Attenzione
«Comune inadempiente sul Tribunale»
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Francesco Antonio Genovese Impianto di riscaldamento impazzito, Genovese passa all'attacco
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PRATO. «Sì, è vero. In questo tribunale ci sono aule dove si sta male per il troppo caldo ed altre dove i giudici ed i cancellieri devono portarsi la stufetta elettrica da casa per riscaldare l'ambiente». Il presidente del tribunale di Prato, Antonio Francesco Genovese, non fa giri di parole per esporre l'estremo disagio in cui si trova a operare il personale del Tribunale pratese. «Ci sono decine di richieste protocollate verso il Comune, proprietario dell'immobile, perchè si adoperi per risolvere il problema dell'impianto di riscaldamento - continua il dottor Genovese - Ad oggi, devo dire che c'è un inadempimento conclamato da parte dell'Amministrazione. E io cosa dovrei fare? Dovrei chiudere il tribunale e non garantire il servizio ai cittadini? E' chiaro che dobbiamo essere tutti responsabili». «Il fatto è che questa struttura è nata male già trenta anni fa - continua il presidente Genovese - Sono tre anne che chiedo la riqualificazione dello stabile. Insieme al sindaco ho partecipato ad un viaggio a Roma per andare a chiedere fondi al Ministero di Grazia e Giustizia. Il risultato? Ci hanno offerto venti-trentamila euro. Una inezia che non serve certo a risolvere il problema. Qui, quando piove ci sono le infiltrazioni d'acqua dappertutto, quando fa freddo l'impianto di riscaldamento impazzisce e non c'è nessuno che lo sistemi». Genovese però è uomo pratico e non aspetta certo che tutto gli arrivi dall'alto. Ieri mattina per prima cosa si è fatto un giro nei vari corridoi controllando i termostati e abbassando la temperatura dove era possibile farlo. «Sono stato nel corridoio dove si trova la sede degli avvocati. Un caldo incredibile e con nessuno che si sia preoccupato di girare la manopola del termostato. L'ho fatto io e nel giro di pochi minuti la temperatura è tornata normale. A volte un pò di buonsenso e di civicità da parte di tutti non guasterebbe». La gestione dell'impianto, così come di tutte le caldaie di proprietà del Comune, dallo scorso 1 settembre è passata alla Cofely Italia spa che ha vinto l'appalto sul Consiag presentando un ribasso del 72 per cento.
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