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Padre missionario muore in Tanzania in un incidente
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Il frate missionario Corrado Trivelli morto in Tanzania 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO.E' morto ieri in Tanzania, in un grave incidente stradale, padre Corrado Trivelli, 77 anni, segretario provinciale per le missioni. Nato a Livorno era da anni residente nel convento della Pietà a Prato. Vocazione adulta, proveniente dalle fila dell'Azione cattolica, Trivelli è stato ordinato sacerdote nel 1961 e assegnato alla direzione del Terz'Ordine francescano di Siena invece che alla missione di nuova fondazione in Tanzania, come da lui richiesto, per motivi di salute. Assieme a padre Trivelli hanno perso la vita anche il ministro della provincia toscana dei padri cappuccini Luciano Baffigi, il missionario cappuccino Silverio Ghelli e un giovane volontario di San Casciano, Andrea Ferri. I quattro viaggiavano tutti nella stessa auto e si stavano probabilmente spostando da una missione all'altra. Erano partiti dall'Italia il 15 novembre e dovevano rientrare il 3 dicembre. Erano andati a visitare i padri cappuccini che si trovavano nelle 10 missioni sparse per la Tanzania. Dell'incidente si sa ancora poco ma dovrebbe essere avvenuto intorno alle 10 di ieri mattina. L'auto avrebbe sbandato e sarebbe uscita fuori dalla strada sembra per evitare un passante. Padre Silverio Ghelli sarebbe morto sul colpo mentre gli altri, già privi di coscienza, sono stati trasportati all'ospedale alla periferia di Dar es Salaam, dove poi sono deceduti. Padre Corrado Trivelli aveva avuto una lunghissima esperienza come parroco nella chiesa dell'Immacolata di Siena e sempre nella città del palio aveva insegnato relizionae. Da qualche anno si era dedicato all'animazione missionaria ed era un grande amante dell'Africa. Anche a Prato aveva saputo farsi apprezzare, qui dirigeva il centro missionario regionale. Proprio pochi giorni prima di partire per l'Africa il vescovo l'aveva nominato vicario episcopale per la vita consacrato. «Sono profondamente addolorato per questa tragedia - ha commentato il vescovo di Prato Simoni - e voglio esprimere tutta la nostra partecipazione al dolore e alla preghiera dei frati cappuccini». Espressioni di cordoglio sono venute anche dall'europarlamentare della Lega Claudio Morganti. «Esprimo vicinanza alle famiglie dei tre frati capuccini e del giovane di San Casciano che hanno perso la vita - scrive in una nota - nell'incidente in Tanzania. Ammiro - continua Morganti - le persone che si spendono nell'aiuto di chi è meno fortunato. Esprimo - conclude - profonda stima».
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