Sicurezza
Imprenditore cinese vuole acquistare la Fin Mode
Ilenia Reali
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PRATO.La proposta di acquisto è arrivata sul tavolo dei curatori fallimentari proprio ieri pomeriggio. Una manciata di fogli dattiloscritti con la richiesta di un imprenditore cinese, il cui nome è per il momento sconosciuto, di rilevare la parte a tintoria della Fin Mode, la storica azienda di via del Molinuzzo fallita l'estate scorsa. Informazioni sul possibile acquirente ce ne sono pochissime. l'avvocato pratese Nicola Tintori, che lo rappresenta nella pratica, non conferma neppure la nazionalità e si limita a dire solo che si tratta di un «giovane». Sull'imprenditore dagli occhi a mandorla interessato a un pezzo, ormai dato da qualche mese per perso definitivamente, della filiera pratese si sa però anche che è residente a Prato e che già lavora nel distretto tessile. E chi ha avuto occasione di incontrarla racconta anche di un italiano parlato perfettamente. L'imprenditore ha dato la disponibilità a rilevare l'intero reparto di tintoria e con esso ha richiesto anche di riassumere cinque tra i 60 lavoratori finiti in cassa integrazione con la cessazione dell'attività dell'azienda per cui lavoravano. Nell'offerta si parla di un interessamento alla riassunzione del chimico, del pesatore, del fuochista patentato e del meccanico. Tutte quelle figure le cui conoscenze sono ad oggi quasi esclusivo patrimonio dei lavoratori italiani. Sul valore che l'imprenditore cinese offre ai curatori fallimentari, sulla base di una stima firmata dall'ingegnere Alfredo Belli, c'è il più stretto riserbo anche se è confermato che l'interesse non comprende i macchinari della rifinizione.
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