La manifestazione
Cinese vuol rilevare la Fin Mode
Ilenia Reali
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La rifinizione Fin Mode al momento della chiusura I macchinari si sono fermati tra fine marzo e aprile Presentata ai curatori fallimentari una proposta d'acquisto per la tintoria
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PRATO. La proposta di acquisto è arrivata sul tavolo dei curatori fallimentari proprio ieri pomeriggio. Una manciata di fogli dattiloscritti con la richiesta di un imprenditore cinese, il cui nome è per il momento sconosciuto, di rilevare la parte a tintoria della Fin Mode, la storica azienda di via del Molinuzzo fallita l'estate scorsa. L'IDENTIKIT. Informazioni sul possibile acquirente ce ne sono pochissime. l'avvocato pratese Nicola Tintori, che lo rappresenta nella pratica, non conferma neppure la nazionalità e si limita a dire solo che si tratta di un «giovane». Sull'imprenditore dagli occhi a mandorla interessato a un pezzo, ormai dato da qualche mese per perso definitivamente, della filiera pratese si sa però anche che è residente a Prato e che già lavora nel distretto tessile. E chi ha avuto occasione di incontrarla racconta anche di un italiano parlato perfettamente. L'OFFERTA. L'imprenditore ha dato la disponibilità a rilevare l'intero reparto di tintoria e con esso ha richiesto anche di riassumere cinque tra i 60 lavoratori finiti in cassa integrazione con la cessazione dell'attività dell'azienda per cui lavoravano. Nell'offerta si parla di un interessamento alla riassunzione del chimico, del pesatore, del fuochista patentato e del meccanico. Tutte quelle figure le cui conoscenze sono ad oggi quasi esclusivo patrimonio dei lavoratori italiani. Sul valore che l'imprenditore cinese offre ai curatori fallimentari, sulla base di una stima firmata dall'ingegnere Alfredo Belli, c'è il più stretto riserbo anche se è confermato che l'interesse non comprende i macchinari della rifinizione. L'ATTIVITA'. Dal tipo di offerta presentato si comprende che l'interesse non è allargato ai macchinari della rifinizione ma che l'attività che l'imprenditore orientale vorrà portare avanti è in linea con quanto stanno già facendo i connazionali nel distretto: un'attività di stamperia e di tintoria sia in capo sia in pezza. Ancora non sono stati informati i sindacati anche se nell'offerta si parla dell'esigenza di affrontare con loro i termini della riassunzione dei cinque lavoratori. I TEMI DA RISOLVERE. Appare evidente che i consulenti abbiano già parlato con i curatori fallimentari a cui è stata inoltrata la richiesta ed evidentemente anche con l'immobiliare proprietaria dell'immobile che fa riferimento agli ex soci della Fin Mode. Ora c'è da vedere se l'offerta sarà ritenuta sufficiente o meno. PER IL DISTRETTO. Con questa nuova proposta di acquisizione da parte dell'imprenditore cinese appare evidente che ormai la fase finale delle filiera tessile trova acquirenti solo negli imprenditori orientali. Sono già tre le tintorie, che fanno anche tintura, in pezza che hanno come soci di riferimenti imprenditori cinesi.
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