Il Tirreno

Prato

L’INTERVENTO

Azzeramento dei vertici di Consiag e Estra

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Il pentolone scoperchiato dalla relazione dell'Antitrust non è altro che la conferma dell'esistenza di un radicato sistema di potere che per decenni ha sacrificato gli interessi della città a quelli di un partito. Questo spiega anche come mai il Pd, ignorando il responso elettorale, abbia fatto di tutto per tenersi stretta la cassaforte clientelare del Consiag tenendo rigorosamente fuori dal Cda il Comune di Prato, che detiene la maggioranza relativa delle quote. La sconcertante trama che emerge dalle e-mail fra Estra e i Comuni governati dal centrosinistra, volta a contrastare con ogni mezzo, lecito e illecito, la gara sul gas bandita dalla giunta Cenni, pone un enorme problema politico e di governance di una società che aspira alla quotazione di Borsa: chi ha operato contro un suo socio e, soprattutto, contro l'interesse dei cittadini-utenti, non può restare al suo posto.  Più volte abbiamo denunciato le gravi responsabilità delle precedenti giunte comunali di centrosinistra, le quali avevano lasciato che il Comune di Prato venisse utilizzato come un bancomat dalle società partecipate, che stabilivano il prezzo dei loro servizi e non subivano alcun tipo di controllo sulla qualità e sul costo dei servizi erogati. La gara sulla manutenzione delle caldaie è stata, in questo senso, illuminante. In questa situazione, c'è da chiedersi se gli attuali vertici di Consiag abbiano ancora titolo per portare avanti l'offerta di riacquisto di azioni proprie con una cessione parziale delle quote da parte del Comune di Prato. Così come va congelata ogni decisione del consiglio comunale di Prato in merito all'iter per l'ingresso in Borsa di Estra. Perché possa riprendere qualsiasi tipo di dialogo, è indispensabile procedere all'immediato azzeramento degli attuali vertici di Consiag, di Estra e di Estra Reti, in attesa anche delle nuove norme annunciate dal governo Monti sulla liberalizzazione delle società partecipate dei Comuni.  Il coordinamento provinciale del Pdl pratese ringrazia l'assessore Bernocchi per la determinazione con cui ha portato avanti la gara per l'affidamento della fornitura di gas, che ha permesso di mettere definitivamente a nudo questo inaccettabile sistema clientelare. Auspica che la giunta comunale attivi tutte le iniziative volte a revocare gli amministratori delle società coinvolte e a promuovere azione di responsabilità nei confronti degli stssi amministratori che hanno agito per boicottare il Comune di Prato. Invita altresì i gruppi consiliari del Pdl nei Comuni guidati dal centrosinistra a chiedere conto ai rispettivi sindaci della sudditanza politica palesata nei confronti dei vertici di Estra nel contrastare, per ragioni che nulla avevano a che fare con gli interessi dei loro amministrati, la gara indetta dal Comune di Prato, invece di procedere essi stessi alla gara. I coordinamenti provinciale e comunale del Pdl pratese

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