Il Tirreno

Prato

A Poggio le luminarie natalizie "fai da te"

E.B.

Il Comune non ci mette i soldi e allora i commercianti si organizzano

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 PRATO. Pur di non restare al buio a Natale, i commercianti di via Lorenzo Il Magnifico sono pronti a organizzarsi per conto proprio per sistemare delle luminarie lungo la via. La notizia che da quest'anno il Comune non darà più il contributo per illuminare le vie dello shopping natalizio, ha spiazzato i negozianti poggesi, ma un parte di loro, anche se piccola, non ha perso tempo e ha già chiesto i preventivi per sistemare degli addobbi luminosi nella propria strada. C'è solo da capire dove e come prendere l'elettricità perché fino ad oggi se n'è sempre occupato il Comune siglando un contratto ad hoc con Enel, ma difficilmente, ora, potrà fare altrettanto perchè creerebbe disparità tra commercianti. E appare di difficile realizzazione l'ipotesi che il Comune faccia il contratto, ma che a pagare siano i negozianti. Tenterà questa strada facendone richiesta all'amministrazione, il consigliere comunale de La Destra Marco Squilloni, che ha lo studio di consulenza contabile in quella via e che parteciperà all'acquisto delle luminarie. In caso di fumata nera toccherà a qualcuno dei commercianti di via Lorenzo il Magnifico sobbarcarsi il costo dell'elettricità, oltre a quello delle luminarie che dovrebbe aggirarsi sulle 200 euro ciascuna. Molto di più delle cento euro più Iva chieste negli anni passati a ciascun commerciante di Poggio come contributo a integrazione dei 10mila euro (il costo totale era di 14mila euro) che metteva in campo il Comune, l'unico rimasto nel circondario a farlo. Qualche negoziante non ha apprezzato lo sforzo delle casse comunali e con furbizia non ha mai pagato, sicuro che tanto ci avrebbe pensato il Comune. Quest'anno il giochino non funziona più e se si vuole l'illuminazione davanti al negozio bisogna organizzarsi e pagare di tasca propria. Come faranno i commercianti di via Lorenzo il Magnifico che hanno sempre pagato, in questo caso anche gli errori degli altri. Nessuno sembra avercela con il Comune per il suo passo indietro. Nell'occhio del ciclone, semmai, ci sono le due associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, che hanno precluso qualsiasi possibilità di organizzare in proprio le luminarie. Iniziativa questa a cui il Comune avrebbe potuto dare duemila euro di contributo. «Hanno detto di no senza consultarsi con i negozianti. - attacca Squilloni - Come fanno a parlare per loro se neanche li hanno interpellati? Se il problema sono i soliti furbetti che non pagano, la soluzione è immediata: basta farli versare la quota in anticipo».

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