Sicurezza
Grazzini: «Basta buttare soldi nella manutenzione del Lungobisenzio». Ma il progetto è lontano
Uno stadio tutto nuovo
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Lo stadio LungobisenzioNelle previsioni del piano spunta un'area a Capezzana
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PRATO. L'idea è nata da una necessità: quella di smettere di riversare fiumi di soldi sul vecchio stadio Lungobisenzio. «Perché in sei anni - spiega l'assessore allo Sport Matteo Grazzini - è stato speso almeno un milione e mezzo». Dunque, quale migliore occasione della redazione del nuovo piano strutturale, per individuare un'area alternativa per la costruzione del futuro nuovo stadio. Che la giunta Cenni avrebbe individuato a Capezzana. «Si tratta - continua Grazzini - esclusivamente di una previsione che però abbiamo ritenuto giusto inserire nel nuovo Piano strutturale perché è difficile continuare a sostenere i costi del vecchio stadio». Che per essere messo in sicurezza - per carenze strutturali e per interventi di ammodernamento - ha richiesto centinaia di migliaia di euro. Dal punto di vista tecnico l'area nel quale il nuovo stadio potrebbe nascere è vastissima: tutta la zona indicata nelle tavole presentate all'Urban Center col numero 5, quella dei borghi, che da Galcetello arriva fino a Vergaio. In realtà la porzione giudicata più idonea si troverebbe a Capezzana, tra la tangenziale e via dell'Alberaccio, lungo la direttrice del nuovo ospedale: un grande appezzamento di terreno - oggi campi agricoli - solo in parte di proprietà pubblica. La previsione del nuovo stadio non porterà però al concretizzarsi di progetti in tempi brevi. «Perché se è vero che lo stadio è una delle opere necessarie per la città - conclude Grazzini - è altrettanto certo che si tratta di un investimento non alla portata delle casse dell'amministrazione e che la fase di crisi ha raffreddato il possibile coinvolgimento dei privati anche se alcuni si sono mostrati interessati». Perché? Perché il piano prevede la contestuale valorizzazione dell'area Lungobisenzio: dallo stadio fino ai magazzini generali destinati a traslocare a Interporto. Chi insomma si assumesse l'onore della costruzione del nuovo stadio potrebbe avere in cambio la possibilità di intervenire sull'area lungo via Firenze. Proprio la questione che, la scorsa legislatura, fece saltare il banco delle trattative tra il Comune e la Valore, che il mega stadio con servizi e commerciale lo voleva costruire a Chiesanuova ma che chiedeva in cambio, per "reggere" le spese, l'acquisizione del terreno del vecchio impianto. E la giunta Romagnoli si mise di traverso. La possibile valorizzazione della zona del Lungobisenzio emerge dalla lettura che il gruppo Pd ha fatto delle tavole del Piano strutturale. «Quell'area - spiegano il presidente del gruppo Massimo Carlesi e il consigliere Matteo Biffoni - è una di quelle non più vincolate ma diventate trasformabili assieme a una porzione del parco dell'Ippodromo e all'ultimo corridoio verde tra Paperino e San Giorgio a Colonica. Quello che noi temiano - concludono - è un'edificazione selvaggia».
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