Sicurezza
Tra la massa di rifiuti spunta anche un'auto Le strade del degrado
Barbara Burzi
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Accanto a divani e detriti ci sono perfino una carcassa d’auto e uno scooter4 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Degrado,incuria e discariche a cielo aperto. Benvenuti nel Macrolotto 2, quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del distretto industriale, dove regolarmente si sfornano magliette e vestitini destinati a rifornire gli scaffali dei negozi di mezza Europa. Luogo di produzione a cui ancora si fa riferimento per trovare abili mani capaci di realizzare quelle preziosissime stoffe, che tutto il mondo ci invidia: qui, in mezzo alle fabbriche che sorgono lungo un reticolo di strade, la sporcizia la fa da padrona. Un'immagine che farebbe rabbrividire i consumatori dei beni di lusso se sapessero che la moda delle passerelle internazionali che finisce immortalata sulle riviste patinate del fashion, nasce in mezzo all'immondizia.
CARCASSE DI AUTO Gli scarti di produzione stanno piano piano riempiendo le strade. Imboccando via Bruges, appena scesi dal cavalcavia che collega viale Leonardo da Vinci (la Tangenziale) col Macrolotto industriale 2, si ha la sensazione di trovarsi in un'area abbandonata a se stessa. Colpa del malcostume di chi abbandona i rifiuti ai bordi dei marciapiedi anziché gettarli negli appositi cassonetti. Ai lati di Via Traversa di Maiano si trova di tutto: bottiglie di plastica, scatoloni, pezzi di cartongesso, ritagli di tessuto. Ma il panorama è talmente variegato che non mancano nemmeno una carcassa d'auto (una vecchia Y10) e il telaio di un motorino abbandonato all'angolo di via del Beccarello.
DISCARICHE ABUSIVE Si trovano in fondo via Chemnitz, la stessa strada dove fu ritrovato tra i rifiuti un mucchio di etichette e grucce di Zara, su cui l'azienda spagnola aprì poi un'idagine per capire da dove provenissero e soprattutto come potessero essere finite in una discarica abusiva. Il copione si ripete: nonostante che il cartello di Asm vieti di gettare rifiuti in aree non servite dai cassonetti, scarti di stoffe, materiali edili, qualche gruccia e rifiuti ingombranti come divani e poltrone, giacciono in un cumulo che costituisce una vera discarica a cielo aperto. Una tanica di salsa di soia con l'etichetta scritta con ideogrammi è l'unico indizio che può condurre verso una confezione cinese.
AGISCONO DI NOTTE Che il problema sia serio, lo fa notare un imprenditore della zona: «Bel biglietto da visita che mostriamo ai nostri clienti che arrivano dall'estero - afferma - ma cosa possiamo fare, se nessuno fa rispettare le regole? Sono i cinesi che scaricano l'immondizia per la strada, li ho visti farlo con i miei occhi una volta dopo le dieci di sera. «Il lunedì è il giorno peggiore - aggiunge un operaio di un'azienda - poiché scaricano più che altro nel fine settimana quando più difficilmente possono essere notati».
ERBA TRAPPOLA Costretti a camminare per strada a causa dell'erba che invade il marciapiede. Due anziani coniugi, che ogni giorno vengono a passeggiare da queste parti, non ne possono più: «E' impossibile camminarci perché l'erba si appiccica dappertutto - affermano i due - se l'avessero spazzata dopo averla tagliata, non sarebbe successo niente. Da San Giorno è comodo venire qui, ma camminare tra le erbacce e i rami secchi è diventato impossibile».
STRADE GROVIERA «Nonostante le numerose sollecitazioni non le hanno mai ripianate» fa notare l'operaio di un'altra azienda tessile mostrando le buche presenti in fondo a via San Leonardo Da Porto Maurizio. Poco più in là, lungo la carreggiata, si sono formati dei crateri. Probabilmente, il via vai di mezzi pesanti che entrano ed escono dal cantiere di Via Tourcoing ha contribuito ad acuire un problema derivante da una cattiva manutenzione delle strade.
LA TELECAMERA Forse qualche furbetto è stato beccato. E proprio mentre scaricano la montagne di rifiuti accumulate in tutta la settimana. Gli stessi che giacciono in quella discarica abusiva che è diventata via Chemnitz, la strada che corre lungo l'autostrada, nel Macrolotto 2. Adesso i responsabili di questo degrado potrebbero finalmente avere un nome e un cognome. Tra due cumuli di sporcizia è infatti sbucata una telecamera mobile che prima non c'era. Basta alzare gli occhi al cielo per vederla, appesa a un lampione: ce l'ha messa la nuova sezione ambientale della polizia municipale per arginare il fenomeno dell'abbandono abusivo dell'immondizia.
INDAGINE IN CORSO Sul contenuto delle riprese della telecamera le bocche nel quartier generale della municipale sono però cucite: sono in corso indagini.
CARCASSE DI AUTO Gli scarti di produzione stanno piano piano riempiendo le strade. Imboccando via Bruges, appena scesi dal cavalcavia che collega viale Leonardo da Vinci (la Tangenziale) col Macrolotto industriale 2, si ha la sensazione di trovarsi in un'area abbandonata a se stessa. Colpa del malcostume di chi abbandona i rifiuti ai bordi dei marciapiedi anziché gettarli negli appositi cassonetti. Ai lati di Via Traversa di Maiano si trova di tutto: bottiglie di plastica, scatoloni, pezzi di cartongesso, ritagli di tessuto. Ma il panorama è talmente variegato che non mancano nemmeno una carcassa d'auto (una vecchia Y10) e il telaio di un motorino abbandonato all'angolo di via del Beccarello.
DISCARICHE ABUSIVE Si trovano in fondo via Chemnitz, la stessa strada dove fu ritrovato tra i rifiuti un mucchio di etichette e grucce di Zara, su cui l'azienda spagnola aprì poi un'idagine per capire da dove provenissero e soprattutto come potessero essere finite in una discarica abusiva. Il copione si ripete: nonostante che il cartello di Asm vieti di gettare rifiuti in aree non servite dai cassonetti, scarti di stoffe, materiali edili, qualche gruccia e rifiuti ingombranti come divani e poltrone, giacciono in un cumulo che costituisce una vera discarica a cielo aperto. Una tanica di salsa di soia con l'etichetta scritta con ideogrammi è l'unico indizio che può condurre verso una confezione cinese.
AGISCONO DI NOTTE Che il problema sia serio, lo fa notare un imprenditore della zona: «Bel biglietto da visita che mostriamo ai nostri clienti che arrivano dall'estero - afferma - ma cosa possiamo fare, se nessuno fa rispettare le regole? Sono i cinesi che scaricano l'immondizia per la strada, li ho visti farlo con i miei occhi una volta dopo le dieci di sera. «Il lunedì è il giorno peggiore - aggiunge un operaio di un'azienda - poiché scaricano più che altro nel fine settimana quando più difficilmente possono essere notati».
ERBA TRAPPOLA Costretti a camminare per strada a causa dell'erba che invade il marciapiede. Due anziani coniugi, che ogni giorno vengono a passeggiare da queste parti, non ne possono più: «E' impossibile camminarci perché l'erba si appiccica dappertutto - affermano i due - se l'avessero spazzata dopo averla tagliata, non sarebbe successo niente. Da San Giorno è comodo venire qui, ma camminare tra le erbacce e i rami secchi è diventato impossibile».
STRADE GROVIERA «Nonostante le numerose sollecitazioni non le hanno mai ripianate» fa notare l'operaio di un'altra azienda tessile mostrando le buche presenti in fondo a via San Leonardo Da Porto Maurizio. Poco più in là, lungo la carreggiata, si sono formati dei crateri. Probabilmente, il via vai di mezzi pesanti che entrano ed escono dal cantiere di Via Tourcoing ha contribuito ad acuire un problema derivante da una cattiva manutenzione delle strade.
LA TELECAMERA Forse qualche furbetto è stato beccato. E proprio mentre scaricano la montagne di rifiuti accumulate in tutta la settimana. Gli stessi che giacciono in quella discarica abusiva che è diventata via Chemnitz, la strada che corre lungo l'autostrada, nel Macrolotto 2. Adesso i responsabili di questo degrado potrebbero finalmente avere un nome e un cognome. Tra due cumuli di sporcizia è infatti sbucata una telecamera mobile che prima non c'era. Basta alzare gli occhi al cielo per vederla, appesa a un lampione: ce l'ha messa la nuova sezione ambientale della polizia municipale per arginare il fenomeno dell'abbandono abusivo dell'immondizia.
INDAGINE IN CORSO Sul contenuto delle riprese della telecamera le bocche nel quartier generale della municipale sono però cucite: sono in corso indagini.
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