Proteste
LA PROTESTA
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PRATO. «Cosa ne è dei progetti per la zona di San Paolo?» e «perché far passare una ciclabile dentro un giardino?». A chiederselo è Giuseppe Maddaluno del circolo Pd di San Paolo. «Circa due mesi fa nei giardini di San Paolo (via Vivaldi - via Boito - via Salieri), durante la manifestazione "Puliamo il mondo" di Legambiente - racconta - intervenne il vicesindaco di Prato Goffredo Borchi, accompagnato da esponenti circoscrizionali del Centrodestra. Il loro atteggiamento, dopo due anni di amministrazione Cenni, era insolitamente e aridamente molto vicino a quelli di un'opposizione perennemente critica verso quella che chiamano ancora "incuria" dei precedenti sessantatre anni». Continua Maddaluno: «In modo molto distratto e forse sorpreso dalla nostra presenza alcune promesse furono fatte. Da allora solo il silenzio. E nessun intervento. A dire il vero, nei giorni scorsi abbastanza casualmente abbiamo saputo che, per poter recuperare un contributo regionale in scadenza peraltro assegnato a progetti della precedente amministrazione che prevedevano di costruire un raccordo ciclopedonale (una pista ciclabile, per intenderci!) che dalla Stazione di Borgonuovo portasse in modo più o meno lineare al centro, in fretta e furia l'attuale amministrazione ha prodotto un'ipotesi di pista ciclabile che in modo tortuoso percorre strade della nostra frazione di San Paolo riducendo spazi destinati a parcheggio o giardini, andando a produrre l'accesso nei giardini di via Boito per la cui chiusura ai mezzi a due ruote motorizzati tanti cittadini avevano firmato tempo addietro una petizione». «Bella sulla carta e forse anche desiderata e sponsorizzata da alcuni - dice la sua Maddaluno - a noi questa proposta appare pericolosa ed improduttiva: ci si chiede infatti per quale motivo un cittadino che in bicicletta voglia arrivare al Centro da San Paolo debba girare mezzo mondo. Intanto, mentre ci chiediamo tutto ciò, San Paolo bassa è imbottigliata per lavori di cui non è dato di conoscere la durata e che non offrono alternative per uscire verso Sud (via Galcianese e declassata) se non quelle di percorrere parte di via San Paolo e via Toscanini. Si sappia che ci stiamo attrezzando per le proteste necessarie».
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