Il dolore
L'attore è... superdotato e la collega si rifiuta di recitare
Lu. Ce.
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Una scena della commedia Le donne in parlamento 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E' stato un grande membro maschile, esibito da un giovane Superman moro e ricciuto, arrivato sul finale surreale e satirico, ideato dal regista a mettere in forse il debutto, venerdì scorso, della commedia "Le donne in parlamento" (Ecclesiasuse) di Aristofane, messa in scena dalla compagnia teatrale "Il teatro delle azioni" al Teatro Guido Monaco. Una delle attrici principali si è rifiutata di recitare a poche ore dal debutto. La parte consisteva nel convincere il giovane a fare l'amore con due donne anziane, prima di poter andare con una giovane. Sconcerto del regista, Enrico Riviera e di tutti gli attori che per un attimo hanno visto il loro lavoro andare in fumo. Ma tutto si è risolto per la disponibilità dell'attrice Donatella Vigiani, che in poco tempo ha imparato la parte ed è stato possibile, tirare un sospiro di sollievo e alle 21 andare in scena per il debutto tanto atteso. Nel testo di Aristofane si immagina che le donne conquistino il potere, Una trama ancora oggi attuale, nello sviluppo della commedia le donne da soggetto passivo e marginale, diventeranno protagoniste di una nuova rinascita. Bravi gli attori, applauditissimi nei tre spettacoli di tutto esaurito Annalisa Muccio, Antonio Landi, Arianna Pierattoni, Carlo De Simone, Donatella Vigiani, Massimo Pierattini, Paolo Benassai, Rita Silvestri, Rossella Ambrosini e Valentina Risaliti. È stato un lavoro importante e impegnativo, per gli attori della libera associazione teatrale e culturale che opera all'interno della storica Società corale "Guido Monaco", rivolto a mantenere viva la società teatrale, culturale e corale Guido Monaco. Il ricavato delle rappresentazioni andrà a beneficio del teatro.
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