Calano le aziende manifatturiere
Eleonora Barbieri
◗
Lavorazioni tessili Il dato negativo è compensato dai buoni risultati degli altri settori
2 MINUTI DI LETTURA
POGGIO A CAIANO. E' sostanzialmente stabile la situazione economica nel piccolo Comune di Poggio a Caiano. Questo almeno, è quanto si rileva dai dati del terzo trimestre 2011 pubblicati dalla Camera di Commercio. Il totale delle imprese infatti, resta pressochè invariato anche se quelle artigiane registrano una lieve flessione. La stabilità è il risultato di componenti negative compensate da altre positive. Per un settore che cala quindi, ce n'è uno che cresce. Più nel dettaglio. A registrare performance negative è in primis il manifatturiero che come è prevedibile perde punti (-2,2%) sul fronte del tessile-abbigliamento e sulla pelle, ma anche sulla lavorazione del legno. Segni meno che vengono solo in parte compensati da buoni risultati per l'alimentari, fabbricazione di prodotti in metallo, stampa e riproduzione di supporti registrati. Male le costruzioni che scendono 6,6% rispetto al terzo trimestre del 2010. Non vanno bene neanche le attività di trasporto e di magazzinaggio di supporto al trasporto che calano del 18,2%, in gran parte ditte artigiane. Anche le attività finanziarie e assicurative scendono del 5,3%. Il settore sanitario, che in genere tiene, stavolta diminuisce del 14,3%, ma è bene ricordare che siamo di fronte a piccoli numeri e che dunque anche solo una chiusura può far schizzare in alto le percentuali. In calo del 6.3% anche le attività professionali e tecniche, nello specifico studi di architettura e ingegneria. Vediamo invece le aperture che hanno permesso a questo trimestre di chiudere senza perdite di sostanza che di questi tempi non è poco. Va bene la raccolta e smaltimento dei rifiuti con recupero dei materiali, sia il commercio all'ingrosso che al dettaglio, le telecomunizazioni e la consulenza informatica con prosuzione di software, che regalano al settore dell'informazione e della comunicazione un +16,7%. Se la cavano i servizi alla persona e alle imprese. Nessuna variazione di sorta per l'agricoltura, l'alloggio e ristorazione, l'immobiliare e anche l'attività artistica e sportiva. In un comune a vocazione turistica come Poggio, la stabilità del settore ricettivo e della ristorazione può essere letto in due sensi. Da una parte significa che le cose vanno bene. Dall'altra testimoniano qualche difficoltà nell'investire perchè sopratutto nel ramo alberghiero Poggio, come anche Carmignano, è sottodimensionata, e dunque lo spazio per inserirsi ci sarebbe. Basterebbe un pò di coraggio e un pò di liquidi in più. Un binomio sempre più raro in tempo di crisi. Chissà che il quarto trimestre non dia una scossa ad un 2011 che sembra aver giocato in difesa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
