Il Tirreno

Prato

Notti insonni per i risparmiatori

Barbara Burzi
In alto l’interno di una banca La tempesta finanziaria ancora in corso induce i pratesi ad essere molto prudenti negli investimenti
◗
In alto l’interno di una banca La tempesta finanziaria ancora in corso induce i pratesi ad essere molto prudenti negli investimenti

C'è chi vuole investire in titoli di Stato e chi preferisce attendere giorni migliori

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Per quanto l'Europa consideri lo Stato italiano inaffidabile, è boom all'acquisto di titoli di Stato che all'ultimissima asta hanno raggiunto tassi di rendimento record: per i Bot annuali si è passati dal 2,067% di gennaio al 6,087% negli ultimi trenta giorni. Un'impennata che ha richiamato l'attenzione dei pratesi, segno evidente che anche tra loro, tendenzialmente risparmiatori molto prudenti, non si avverte il rischio che il Bel Paese possa andare in default. O comunque, l'investimento in titoli di Stato, siano essi Bot, Cct o Btp, è considerato un rischio talmente remoto da essere sminuito a fronte di un risvolto della medaglia che promette rendimenti migliori di qualsiasi altro titolo sul mercato finanziario.  Se questo, secondo quanto riportato dagli istituti di credito del territorio, è il comportamento della maggior parte dei piccoli e medi risparmatori pratesi, lo si deve anche alla crisi del mercato immobiliare che si è andata a sommare a quella finanziaria. La progressiva perdita d'appeal del mattone, ha fatto sì che chiunque avesse un gruzzoletto da investire tornasse a rifugiarsi in beni più flessibili per vincolare la propria liquidità.  L'identikit.«Il risparmiatore pratese è prudente, non è offensivo e tende a valutare bene i profili di rischio». Sono i cittadini visti dagli occhi di Roberto Renzulli, neo direttore territoriale del Monte Paschi di Siena. «A seguito della crisi, questo atteggiamento è reso ancor più evidente dai comportamenti assunti dai pratesi, che tendono a rivolgersi più frequntemente allo sportello bancario in cerca di conferme. C'è di buono che la qualità del portafoglio dei clienti non è diminuita così come il numero dei risparmiatori, tra cui si registra una forte presenza di pensionati. Per superare questa fase finanziaria così delicata i cittadini pratesi, che tra l'altro stanno cercando di uscire da una crisi economica importante, mettono davanti a tutto la prudenza ricercando soprattutto la tranquillità».  Conti inchiodati, è allarme liquidità.«La stragrande maggioranza delle famiglie ha in mano Btp, Ccp e obbligazioni di vario tipo» riferisce un funzionario di un altro istituto bancario. «L'impennata dello spread rispetto ai titoli tedeschi ha fatto sì che il valore dei titoli italiani diminuisse sul mercato penalizzando in questo modo chi vorrebbe o si trova costretto a vendere - spiega - di conseguenza, quelle famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà economica e magari avrebbero bisogno di prelevare 5mila euro per far fronte a una spesa, si trovano con i risparmi inchiodati. Di casi del genere, ne registriamo moltissimi, addirittura c'è chi ha tutti i soldi vincolati. La situazione finanziaria internazionale rende difficili anche le operazioni di cambio, cioè vendere un titolo per acquistarne un altro; il risultato è che molti tendono rifugiarsi in buoni fruttiferi, conti deposito e in investimenti più flessibili e più facilmente rivendendibili sul mercato».  Corsa all'acquisto di Buoni del tesoro.Le banche promettono che il 28 sarà il Btp-Day, giorno in cui sarà possibile acquistare Buoni del tesoro poliennali senza pagare la commissione all'istituto. L'iniziativa è finalizzata a vendere una fetta del debito pubblico. Chissà se i pratesi risponderanno all'appello. Secondo il direttore territoriale di Mps, c'è da aspettarsi un boom di vendite. «Credo che quest'operazionepossa servire a incentivare gli acquisti- afferma - i cittadini sanno di poter stare tranquilli e di non correre il rischio che lo Stato possa fare crac».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa