La manifestazione
L'emergenza scippi finisce sul muro
Maria Lardara
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Il manifesto antiscippi In via Pistoiese un manifesto mette in guardia i cinesi
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PRATO. A Chinatown e dintorni c'è un'emergenza chiamata escalation di scippi e rapine. Cinesi che fanno sempre più gola a malavitosi in cerca di guadagni facili e che, nella città d'adozione, non si sentono più al sicuro. Bisogna correre ai ripari. E' il grido delle maggiori associazioni di riferimento degli immigrati asiatici. Che hanno pensato bene di scriverlo... sui muri. Non un muro a caso, perché quello scelto venerdì scorso per l'affissione (abusiva) di un gigantesco manifesto firmato da quattro associazioni con gli occhi a mandorla (associazione d'Amicizia dei cinesi, del Fujian, del commercio italo-cinese e associazione buddista) è strategico per il viavai di tanti immigrati orientali che pullulano in via Pistoiese intorno al piazzale dell'Unicredit, soprattutto nelle ore di punta della giornata. Quel "misterioso" manifesto farcito d'ideogrammi, un modo insolito per imbrattare uno dei muri ripuliti solo un mese fa dall'associazione "Prato Libera e Sicura" (la stessa ad accorgersi dell'insolito cartello e a diffonderne l'immagine su Facebook) ha destato sospetto tra i residenti italiani, mentre i cinesi dall'aria un po' preoccupata facevano la coda per leggere il messaggio racchiuso in quelle righe. A loro invece l'incipit suonava molto chiaro: «La situazione di sicurezza nella zona denominata "Chinatown" - è la traduzione in italiano - peggiora di giorno in giorno». E poi ancora: «Il Consolato cinese vuole trovare una soluzione efficace insieme tutti i cinesi». Segue un vademecum con i consigli per difendersi in caso di rapine e scippatori, con un invito a denunciare subito alle forze pubbliche italiane. L'ultima rapina risale a qualche giorno in pieno centro storico, in via Santa Margherita: in quel caso, i rapinatori cinesi dei cinesi avevano sequestrato un'intera famiglia portando a casa un bottino di 2mila euro. I banditi erano entrati in casa armati di pistole e machete. Sembra però che su quel manifesto si puntualizzi come i cinesi siano spesso vittime di gesti criminali perpetrati da altre etnie. Uno degli ultimi fatti di cronaca risale al 15 novembre scorso, quando a fare le spese di uno scippo in via Curtatone è stato un cinese che, in pieno pomeriggio, è stato circondato e picchiato da un gruppetto di tre nordafricani. «Il Consolato e le principali associazioni cinesi vogliono creare un gruppo di collegamento con le autorità locali per prevenire questi fenomeni», si fa sapere negli ambienti dell'associazionismo dagli occhi a mandorla.
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