Attenzione
Con la Bacheca, visitabile già da domani, riapre unaltra parte importante del Museo dellOpera
A lezione dai restauratori del Duomo
Valentina Ceccatelli
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La conferenza stampa nel Duomo Gli artigiani del Gruppo Borgo al Cornio svelano i loro segreti alla città
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PRATO. Un'altra parte del Duomo che si apre alla città: il 26 novembre sarà inaugurata la Bacheca del Gruppo dei restauratori Borgo al Cornio, sotto il campanile della cattedrale di Santo Stefano, anche se già da domani sarà visitabile. «Gli scarsi mezzi rendono tutto difficile - spiega il direttore del museo Claudio Cevetelli - ma il Museo dell'Opera del Duomo contiene la nostra tradizione e il messaggio che le generazioni precedenti ci hanno lasciato. Il gruppo dei restauratori di Confartigianato ci permette di puntare sulla didattica per riportare ragazzi, famiglie e adulti nel museo». I restauratori hanno dato la loro disponibilità a tenere aperto lo spazio sotto il campanile, mettendo a disposizione materiali ed esperienza, a ingresso libero: «Le porte saranno aperte tutti i sabati dalle 14,30 alle 18,30 - spiega Daniele Piacenti, del Gruppo restauratori Borgo al Cornio -, ci sarà un'esposizione su arte antica, restauro e artigianato: una bottega artigiana che comprende molte arti. Prato ha bisogno di restauratori: ha moltissime opere che spesso non sono valorizzate come meriterebbero». I mestieri che venivano ritenuti artigiani nel 1400, mentre oggi sono ritenuti arte, saranno riuniti sotto il campanile di Santo Stefano. «Sono presenti la pittura su tavola e l'affresco, la lavorazione e il restauro del legno, una parte archeologica col restauro di metalli e ceramiche e la lavorazione della pietra col mestiere dello scalpellino», spiega Picenti. Vedere gli artigiani al lavoro può spingere i giovani a intraprendere questa strada. «È auspicabile poterli vedere in azione - dice Cevetelli - anche se è difficile che un artigiano riesca a fare tutto senza laboratorio. Siamo abituati a comprare oggetti già fatti: vedere il processo di costruzione incuriosisce e insegna». Questa iniziativa servirà anche a coinvolgere i pratesi. «Non esiste solo lo shopping - dice Luca Giusti, presidente di Confartigianato - è importante venire in centro per visitare questi luoghi: continueremo con le iniziative di rivalutazione, è un percorso che non potremmo fare senza le persone che amano l'arte». I Musei diocesiani proporranno, insieme ai restauratori, museo Pecci, Comune, Circoscrizione Centro e Laboratorio per affresco Tintori di Vainella, alcuni corsi per scuole e adulti. "Donatello e il pulpito di Prato" si rivolge alle scuole secondarie di primo grado che, con lo scalpellino Nicola Napolitano, impareranno tecnica, strumenti e materiali per poi provare loro stessi a scolpire. "Giocalarte con Taddeo" vedrà un angelo scappato dal pulpito diventare guida per i bambini delle scuole primarie in un percorso che toccherà miniatura, scultura, pittura su tavola e tela e affresco mentre, per gli adulti, Nicola Napolitano terra il Corso introduttivo alla scultura architettonica. Per qualsiasi informazione è possibile contattare il Museo dell'Opera del Duomo all'indirizzo musei.diocesiani@diocesiprato.it.
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