Il Tirreno

Prato

L’assessore regionale ai trasporti ha garantito che la gara unica preserverà gli esempi virtuosi come quello pratese

Tagli ai bus: Ceccobao rassicura Cap e Pd

Carlandrea Poli
Mattei, Caverni, Ceccobao e Menchetti
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Mattei, Caverni, Ceccobao e Menchetti

Mattei è convinto che «ridurre il servizio significherebbe aumentare l'inquinamento»

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 PRATO. La garanzia che Cap potrà continuare la sua attività imprenditoriale anche all'esterno dell'ambito del trasporto pubblico locale e un "no" alla ripetizione dei tagli lineari compiuti dal vecchio governo sull'erogazione del servizio nelle singole province. Due rassicurazioni date dall'assessore regionale alla mobilità Luca Ceccobao che sono servite non poco a rasserenare gli animi del Partito Democratico pratese, specialmente dell'assessore provinciale Antonio Napolitano. Mercoledì pomeriggio Ceccobao ha garantito che la gara unica prevista per riorganizzare e rendere più economica la rete dei trasporti preserverà gli esempi virtuosi di cooperazione fra pubblico e privato, come la Cap. Questo significa per la cooperativa pratese il diritto a partecipare alla gara in associazione d'impresa con gli altri soggetti che gestiscono il trasporto pubblico in Toscana e in caso di vittoria poter continuare l'opera di diversificazione nel business già intrapresa puntando sui pacchetti per il turismo religioso. A stemperare definitivamente le perplessità è servita la promessa di Ceccobao di non perseguire la strada dei tagli lineari. Dunque, non ci sarà l'applicazione delle cesoie con una sforbiciata dei budget del 30% per tutte le province. Anzi, le realtà più virtuose trarranno dei benefici. Cap dalla sua non ha soltanto l'equilibrio dei suoi bilanci, ma soprattutto il sistema Lam. Il principio viene sintetizzato bene dal consigliere regionale del Pd, Fabrizio Mattei che è presidente della commissione mobilità: «Ceccobao non farà tagli lineari, per cui si eviterà di andare ad una controriforma del trasporto pubblico. Nelle aree urbane non ci sarà una diminuzione del servizio, laddove il costo è insostenibile sarà necessario ingegnarsi per escogitare dei sistemi alternativi. Un esempio potrebbe essere il trasporto a chiamata».  Oltre alle garanzie per il futuro di Cap e per i tagli Ceccobao ha anche promesso di tornare alla carica a Roma in coincidenza con l'avvicendamento del nuovo governo Monti per chiedere una revisione della massiccia riduzione dei trasferimenti statali. Su questo punto intende insistere anche Mattei: «Non mi stancherò mai di dire che la rete dei trasporti va intesa specialmente come un'occasione di sviluppo e di tutela dell'ambiente. Riducendo il servizio si andrebbe soltanto ad aumentare l'inquinamento». È difficile che la moral suasion con Monti funzionerà, tanto che Ceccobao pensa a far rispettare alla virgola il "cronoprogramma" per arrivare alla gara entro l'ottobre del 2012. Il motivo è semplice: il prossimo anno la Regione potrà ancora mettere 160 milioni di euro per il bando oltre ai 30 milioni per il rinnovo del parco mezzi. Nel 2013 altri tagli ai trasferimenti potrebbero assestare il colpo di grazia alle Lam e alla mobilità veloce in Toscana.

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