Finanza
Publiacqua, aumento illegittimo
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Marco Migliorati Il tribunale dà ragione al ricorso di Confconsumatori
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PRATO. La Confconsumatori di Prato canta vittoria: «David ha avuto ragione di Golia. Dopo mesi di polemiche e attacchi a distanza sull'aumento del deposito cauzionale del servizio idrico, Publiacqua esce perdente dallo scontro con Confconsumatori». A decretare la sconfitta di Publiacqua è stato il Tribunale di Prato che, su ricorso di 25 cittadini assistiti da Confconsumatori Prato, ha accolto le tesi sostenute dall'Associazione di via Giordano che si era opposta, unica in Toscana, all'aumento del deposito cauzionale deciso nei primi mesi dell'anno da Publiacqua. I 25 soci della Confconsumatori che hanno sfidato e sconfitto il colosso della gestione dell'acqua nelle province di Prato Firenze e Pistoia erano difesi dagli avvocati Alessandro Fagni e Daniele Nicolin del Foro di Pistoia e dall'avvocato Marco Festelli, presidente regionale della Confconsumatori. «Il coraggio dei 25 utenti ha creato un precedente importante nel panorama delle tariffe dell'acqua - afferma la Confconsumatori - e rischia adesso di mettere in grossa crisi Publiacqua». Confconsumatori aveva sostenuto infatti fin dall'inizio, che l'aumento del deposito fosse illegittimo in quanto ogni modifica del regolamento del servizio idrico - paragonato dai suoi legali alle condizioni generali di un qualsiasi contratto - non avrebbe potuto essere compiuto senza il consenso degli stessi destinatari del servizio, ovvero di coloro che avevano già in essere una fornitura di acqua. Secondo l'Associazione dunque l'aumento della cauzione poteva essere applicato solo ai nuovi utenti e non a tutti come era avvenuto, con aumenti che in media in bolletta erano stati di circa 250 euro a famiglia.
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