Il cineporto fantasma assomiglia al centro di ricerca
Cristina Attucci capogruppo Pdl in Provincia
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E' davvero singolare il commento di Gestri sulla fiction cinese: preferisce scaricare la colpa su qualcun altro, quando un suo progetto non va a buon fine, pur di non farsi un esame di coscienza su tutti i fallimenti che la sua Giunta ha collezionato in questi anni. Il progetto della fiction cinese è un'idea tutta sua, non concordata con nessuno, arrivata all'improvviso a ritorno da uno dei viaggi in Cina di questa amministrazione provinciale. Dare la colpa all'amministrazione comunale della mancata intesa fra i produttori della fiction e il territorio, per un'idea tutta pensata e realizzata in seno all'amministrazione provinciale è troppo comodo e facile: Gestri ha visto proprio un bel film! Se proprio vogliamo trovare delle colpe in questa vicenda Gestri dovrebbe chiedersi se la presenza del cineporto, unico progetto di sviluppo economico per il 2011 e ancora in alto mare, poteva essere la discriminante nella scelta del territorio per girare la fiction. Dichiarare che ci sono già molte richieste di utilizzo del cineporto, struttura che ancora non esiste, ricorda molto da vicino la lista di aziende che nel 2009 si erano prenotate per l'utilizzo degli spazi del Creaf e che sono ancora in attesa. Gestri prima di attribuire colpe pensi a realizzare quei progetti in cui dice di credere, ma dei quali non si vede traccia.
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