Finanza
DEPOSITO CAP
Cristina Sanzò consigliere comunale Pd
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DEPOSITO CAP Partiti i lavori, cominciato il rumore Perché non venite a dare un occhiata in Via del Lazzeretto? In questi giorni, zitti-zitti, in barba a tutti, è partito il cantiere per il nuovo deposito Cap. Già dal rumore e dalle vibrazioni non ci si sta. Grazie Italia. Inutili leggi e accordi se poi ognuno fa come vuole. Serena Gucci c/o Comitato Le Badie CENTRO DI RICERCA Così svendiamo le nostro conoscenze Non ho letto nessun commento da parte del Pd pratese a proposito dell accordo sul centro ricerche cino/pratese e sulla svendita del nostro know out sul tessile con relativo impatto negativo su occupazione e futuro per il nostro distretto con eccezione degli industriali ovviamente parte interessata ma che si sono ritrovati a dovere difendere non solo i loro interessima anche quelli dei loro lavoratori diretti ed indiretti. Il Pd dimentica la sua vocazione e i suoi elettori per rispondere ai diktat che vengono dall'alto strana analogia con quanto è successo con l'arrivo dei primi cinesi e il loro non rispetto di alcuna regola con l'assordante silenzio da parte del pd. Oggi come allora. Antonio Zamponi LICEO COPERNICO /1 La nostra solidarietà alla professoressa Cavaliere Fin dai rinvii a giudizio del luglio 2009 abbiamo seguito la vicenda della professoressa Rossana Cavaliere, con la quale il nostro Comitato è più volte entrata in contatto in questi anni. Quando il marito della stessa Cavaliere ci ha informato telefonicamente della condanna della dirigente scolastica e di una sua collaboratrice per abuso di ufficio, falso materiale ed ideologico abbiamo plaudito ad una sentenza che finalmente colpisce abusi che purtroppo sono assolutamente tipici ed usuali nella Scuola dell'Autonomia. Tutta la nostra solidarietà alla professoressa Cavaliere e tutto il nostro plauso ai magistrati della Procura e del Tribunale di Prato. Adriano Fontani comitato nazionale contro mobbing bossing scolastico LICEO COPERNICO /2 Pieno appoggio all'ex preside Aperto il giornale, leggiamo con sorpresa la sentenza: "condannata ex preside del Copernico" e una professoressa. Il processo ha coinvolto alcuni nostri insegnanti che abbiamo avuto negli anni in cui frequentavamo il liceo. Stentiamo a crederci perché ricordiamo l'atteggiamento disponibile e la professionalità di questi docenti che ci hanno aiutato nel nostro percorso formativo, e ci hanno sostenuto nelle difficoltà scolastiche e di vita quotidiana. grazie al clima di serenità e comprensione che hanno saputo creare con gli studenti, abbiamo avuto la possibilità di sperimentare le nostre capacità e di acquisire fiducia in noi stessi. Oggi ci sentiamo vicini a loro e vorremmo che sentissero il nostro appoggio così come, anni fa, l'hanno trasmesso a noi. Miriam Del Campo, Enrico Biagi, Francesco Tronci, Daniele Del Bubba, Alberto Meucci PIAZZA S.FRANCESCO Assurdo multare chi va in centro Ho 25 anni, laureata con 108/110 come interprete e traduttrice nel 2008: grazie alla crisi, tutti sono diventati poliglotti e io da allora mi arrangio con lavori saltuari, e solo raramente ho potuto sfruttare a pieno i miei studi. Com'è ovvio faccio molta economia e spesso rinuncio a serate fuori preferendo un filmetto in casa; sabato scorso avrei dovuto fare la stessa cosa, ma per non stare a piangere su me stessa sono andata in uno dei teatri del centro ad assistere a un concerto. Ne esco contrariata e scontenta, ma il peggio deve ancora arrivare: 39,00 di multa per aver sostato in uno spazio riservato ai residenti. Peccato che avessi parcheggiato in piazza San Francesco, ovvero dove solitamente mi dirigo quando arrivo in centro in macchina. Tutte le macchine nel parcheggio avevano la mia stessa copertina gialla sul parabrezza. Molte persone risentite sono andate a protestare contro i vigili; io ho ritenuto che fosse inutile perdere tempo insistendo con loro, ma voglio ugualmente che si senta la mia voce. State uccidendo il centro e snervando i cittadini! Ormai ho l'incubo di avere le ruote delle gomme sulle strisce o che il blu che delimita il parcheggio non mi comunichi veramente che anch'io ci posso stare (come in piazza San Francesco)! La fregatura è dietro l'angolo e chi dovrebbe stare dalla parte del cittadino sembra invece essere il primo a volergliela mettere in tasca! Di un Paese che pensa solo alle tasche di pochi e non ha scrupoli nel mettere in ginocchio altri, non potrò certo avere rimpianto quando a breve mi aggiungerò alla schiera di giovani che abbandonano l'Italia per poter avere delle opportunità di vita. Beatrice Di Salvio CENTRO DI RICERCA Non possiamo permetterci l'immobilismo Prato non può essere il sinonimo del declino, dovrebbe invece diventare la città delle nuove speranze, dove la gestione dei flussi migratori e la presenza dei migranti stessi, devono divenire un' opportunità, mediante la creazione di un ponte economico e culturale tra paesi diversi. Questa città non può permettersi l'immobilismo e neanche tollerare le ipocrisie della svendita di un know how che non è reale: qualunque tecnico può mettersi in gioco e trasmettere legittimamente le sue conoscenze. Qui si tratta di guardare avanti, di aprire nuove orizzonti che devono essere colti, interpretati e gestiti. Di fronte a tanto immobilismo, non può certo nascere una polemica da una lettera di intenti tra la Toscana e la Cina che apre la strada ad una collaborazione sul centro di ricerca italo cinese, a cui anche il ministero dell'ambiente, come il nostro dipartimento per l'innovazione tecnologica danno il loro assenso e che subordina la propria efficacia a successivi e specifici accordi tra i soggetti competenti alla costituzione del centro di ricerca; tale atteggiamento, lo giudichiamo irrsponsabile e ci lascia perplessi. Compito di un amministrazione è quello di costruire convergenze reali per creare nuove e diversificate occasioni di crescita, accompagnare le scelte imprenditoriali di lungo respiro, non certo quelle legate a posizioni di rendita. Non possiamo e non vogliamo rassegnarci all'idea della città delle scelte mancate e delle occasioni perdute. Dobbiamo rimettere al centro la politica, che è condivisione di idee e progetti che possono cambiare le cose; dobbiamo abbandonare le facili certezze, della presunzione di sé e della indiscutibilità dei propri convincimenti, per scegliere di farsi accompagnare dal dubbio dalla voglia di capire, di confrontarci e di condividere.
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