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LINSTALLATORE
«Controlli alle canne fumarie Sulla sicurezza non si risparmia»
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PRATO. «Sulla sicurezza non si risparmia. Meglio andare una volta in meno a mangiare fuori che correre il rischio di perdere la vita»: parola di esperto. Armando Giagnoni è un installatore di caldaie e conosce bene il mestiere. Lo abbiamo interpellato per avere qualche indicazione sulla sicurezza degli impianti dopo i due casi di intossicazione da monossido di carbonio, martedì notte a Vernio e ieri a Iolo. «Hanno tutti paura del gas - dice Giagnoni - ma io vi dico che il pericolo non è il gas, che statisticamente provoca pochi incidenti. Il vero pericolo è il monossido di carbonio, che è inodore, non si sente e non dà sintomi, si può morire in pochi minuti». «Prima di accendere i vecchi impianti ognuno dovrebbe controllare, o meglio far controllare da un tecnico specializzato, la canna fumaria. Questa è la cosa più importante. L'obbligo di controllo dei fumi ogni due anni è giusto, ma potrebbe non bastare. Da maggio a ottobre può capitare che un uccello faccia il nido nella canna fumaria e ostruisca il condotto». La cosa migliore sarebbe avere caldaie di nuova generazione, quelle con l'attivatore di tiraggio, che è un bulbo che blocca l'impianto quando il tiraggio non funziona. Chi ha quelle vecchie, senza attivatore di tiraggio, dovrebbe assicurarsi di tenerle in un ambiente ben ventilato, senza tappare gli sfiati della stanza per paura del freddo. «Di caldaie vecchie in giro se ne vedono tante - dice Giagnoni - Alcune fanno apura solo a vederle, non le fanno controllare anche per dieci anni, e poi succedono queste cose...». Il problema di molte famiglie è che non si arriva alla fine del mese. Il controllo della canna fumaria costa non meno di 50 euro, e così molti preferiscono rischiare. «Io dico che sbagliano - sostiene Giagnoni - Meglio una pizza in meno».
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