Il Tirreno

Prato

Un riconoscimento prestigioso per la coordinatrice Giuliana Tognozzi

L'archivio Guido Monaco inserito nella guida on line

Paolo Puggelli
A fianco la Corale a destra foto di Giacomo Puccini con dedica
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A fianco la Corale a destra foto di Giacomo Puccini con dedica

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 PRATO. L'archivio Guido Monaco è stato inserito da alcune settimane nella Guida online ai fondi musicali del '900; uno strumento che consente di consultare il patrimonio documentario musicale dei più importanti archivi musicali italiani. Il riconoscimento è stato conseguito grazie all'impegno della coordinatrice dell'archivio professoressa Giuliana Tognozzi.  Un impegno portato avanti insieme ad un gruppo di collaboratori formato dal corista Paolo Paoli e dai professori Barbara Zuccaro e Fabio Mosca.  Cosa significa professoressa essere nel portale degli archivi musicali del '900?  «La guida si inserisce nel progetto assunto dalla Direzione generale degli archivi (Ministero Beni culturali) in collaborazione con le Sovrintendenze regionali, al fine di coordinare tematicamente il patrimonio documentario italiano per favorirne l'accesso, la diffusione e la valorizzazione. L'inaugurazione del Portale degli archivi musicali del '900 sarà oggi a Pescara. L'archivio della Guido Monaco è entrato a far parte così in un sistema archivistico nazionale, di cui fanno parte istituzioni come l'Archivio del Maggio musicale fiorentino, dell'Accademia di S. Cecilia a Roma ed altri istituti di prestigio. Chiunque potrà prendere visione dei documenti, fotografie e quant'altro vi si trova. Per questo tutto il materiale archivistico è stato inventariato e descritto; quindi difficilmente potrà essere smembrato o disperso».  Come si è arrivati a tutto questo?  «Già due anni fa la dott.ssa Diana Toccafondi, ex direttrice dell'Archivio Datini, ed ora Sovrintendente Archivistica Regionale, da me invitata, ha visitato il nostro archivio esprimendo il suo apprezzamento e dandoci consigli per la sua conservazione. Una seconda volta è tornata con un funzionario, il dott. Luigi Previti, a cui ha dato l'incarico di seguirci nel nostro lavoro di inventariazione. Questo al fine di far ottenere al nostro archivio la notifica ufficiale, una volta concluso l'inventario analitico».  Cosa si può trovare nell'archivio?  «È costituito essenzialmente da documenti cartacei prodotti dall'attività artistica dell'ente dal 1878 ad oggi, ma possiede anche molto materiale fotografico, dischi, registrazioni audio-sonore e una raccolta di trofei e medaglie. Da segnalare la ricchezza dell'archivio musicale forte di più di 500 partiture musicali, molte manoscritte, appartenenti per lo più a compositori locali (L. Borgioli, G. Castagnoli, A. Ciardi, F.P. Neglia, L. Bettarini). Da segnalare una composizione di Nino Rota scritta appositamente per il coro delle voci bianche. E' presente anche una raccolta di testi a soggetto sacro, manoscritti, di autori diversi, donata alla società corale da Guido Guasti nei primi anni del '900. Nella sezione dell'attività della Società si trovano i verbali dei consigli e delle assemblee a partire dal 1890 fino ai nostri giorni. Le storie che vi si possono leggere sono mille e riguardano non solo la storia della G. Monaco, ma anche la storia dell'intera città di Prato. Vanno senz'altro segnalati gli scritti autografi di Sem Benelli che fece la prefazione al libro di A. Bresci del 1928, le foto con dedica di Giacomo Puccini e di Pietro Mascagni che furono soci onorari, la corrispondenza con Beniamino Gigli, con la segreteria di De Gasperi. Non ci sono solo le fotografie di personaggi famosi, ma anche quelle dei pratesi che in 133 anni hanno frequentato questo luogo».

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