Il Tirreno

Prato

TRIBUNALE

Il giudice archivia il caso Prestige Poker

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 PRATO. Il Gip del tribunale di Prato, su richiesta della Procura, ha archiviato il caso relativo a Prestige Poker, l'associazione di gioco sportivo che nel dicembre 2010 era stata accusata di organizzazione di gioco d'azzardo.  Le accuse sono cadute perché sono venuti meno i presupposti fondamentali, cioè l'aleatorietà e il fine del lucro.  Quando nell'ottobre del 2010 i fondatori, Nicolò Mati e Diego Scillieri, decisero di dar vita dell'associazione, erano al corrente dei rischi ai quali l'associazione poteva andare incontro, a causa della lacuna normativa.  Nel dicembre dello stesso anno, la polizia amministrativa della Questura di Prato fece irruzione negli spaziosi locali di via Stefano Vai interrompendo il torneo di poker sportivo che si stava svolgendo coinvolgendo i 20 soci presenti e bloccando l'attività ed il lavoro di circa 40 dipendenti.  «La nostra linea da subito è stata quella di aprire le porte della nostra sede, mostrare a tutti che non si trattava di una bisca fumosa, luogo di perdizione e di strani traffici - ha dichiarato Niccolò Mati - ma un momento di socializzazione importante per una cittadinanza, come quella pratese, che bisogno di unirsi più che di dividersi».

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