Il Tirreno

Prato

Capannoni sequestrati nella zona di Chiesanuova

L’operazione nei capannoni di Chiesanuova
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L’operazione nei capannoni di Chiesanuova

Sigilli anche a 76 macchinari, sanzioni per 5mila euro, espulsione per un cittadino cinese

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 PRATO. Nella mattinata di ieri una squadra interforze composta da personale del Comando provinciale Carabinieri di Prato, della Polizia municipale, dell'Asl 4, della Direzione del lavoro, Inps e Inail ha eseguito ispezioni in due distinti capannoni nella zona di Chiesanuova.  Dei due sequestri penali, uno è stato eseguito da parte della Polizia municipale a seguito di accertate violazioni urbanistico-edilizie, l'altro da parte della Asl 4 per gravi carenze in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il capannone sequestrato da parte dei vigili urbani, ha una superficie di oltre 700 mq ed era stato affittato da proprietari italiani a L.S., cittadina cinese di 45 anni, titolare di una confezione. All'interno dell'immobile, gli agenti hanno scoperto, oltre ai macchinari, vani privi di finestre realizzati abusivamente ed utilizzati come dormitori. Nel fondo sono risultati presenti ben 36 posti letto oltre ad una cucina che aveva a disposizione sei bombole di gas gpl, portate immediatamente all'aperto.  I carabinieri del Comando provinciale hanno identificato nel fondo, 16 cittadini cinesi, di cui uno risultato clandestino e per il quale sono state avviate le pratiche di espulsione. Oltre al sequestro penale dell'immobile, alla titolare è stata contestata una sanzione amministrativa di 2.404 euro con contestuale sequestro dei 37 macchinari presenti, a causa della commistione dei locali.  Nel capannone adiacente, sono state invece riscontrate gravi carenze in materia di prevenzione della sicurezza dei lavoratori, in quanto un solaio di copertura, utilizzato come deposito dei materiali non è risultato munito dei necessari parapetti a protezione di cadute accidentali. Numerosi macchinari non sono poi risultati idonei alla protezione dagli infortuni. L'assenza di condizioni di sicurezza e la precarietà igienico sanitaria dei luoghi di lavoro hanno determinato anche in questo caso il sequestro penale preventivo dell'immobile.  Alla titolare di questa seconda azienda, Y.E, cittadina cinese di 52 anni, sono stati sequestrati 39 macchinari presenti, con contestuale verbale di violazione pari a 2.504 euro.

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