Gioco
Quando Berlusconi la cancellò nel 2008 il Comune perse 13 milioni
Se torna l'Ici sulla prima casa 80 euro in meno per le famiglie
Giovanni Ciattini
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Tornerà lIci sulla prima casa? 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. C'è chi la rimpiange l'Ici sulla prima casa, sparita a partire dal 2008 per volontà del presidente Berlusconi che la promise in campagna elettorale. Sono soprattutto gli amministratori locali costretti a fare i salti mortali per far quadrare i conti senza questa corposa voce d'entrata. Al Comune nel 2008, ad esempio, vennero a mancare 13 milioni e 190mila euro. In queste ore, dovendo trovare risorse nuove per le casse dello Stato si è pensato a reintrodurre l'imposta comunale sugli immobili sulla prima casa (sulle case di lusso e sugli altri tipi di immobili c'è sempre). Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha infatti inviato a Bruxelles questa indicazione come fonte di un'entrata stimata in 3 miliardo e mezzo. Per gli italiani, federalismo permettendo, si profila un periodo davvero nero legato alla casa di proprietà. Perché oltre all'ipotesi Ici si è tornati a parlare delle revisione delle rendite catastali, il che porterebbe ad aumentare l'attuale rivalutazione ancorata al 5%. Tempi duri, insomma. Ma quanto duri? Secondo uno studio del servizio politiche territoriali della Uil che ha elaborato il costo dell'imposta comunale sugli immobili della prima casa nelle 104 città capoluogo di Provincia, il peso medio dell'Ici sulle famiglie italiane sarebbe di 136 euro. Una cifra abbastanza al di sopra di quella calcolata per Prato: qui infatti il peso dell'Ici sarebbe di circa 80 euro. Cifra ottenuta facendo la media fra i 120 euro per un'abitazione di categoria A/2 e i 41,30 euro di un appartamento di categoria A/3. Una cifra, si dirà, non elevata, è vero, ma che in questi ultimi anni non c'era più. Occorre aggiungere, comunque, che l'assenza dell'entrata Ici per le amministrazioni comunali, accompagnata a sempre minori trasferimenti statali, ha costretto molti Comuni a ridurre i servizi o ad aumentarne i costi. Insomma, i veri benefici della scomparsa dell'Ici andrebbero valutati con attenzione. Guardando la situazione negli altri capoluoghi toscani può consolare il fatto che soltanto a Lucca l'Ici sarebbe più bassa (55,97), mentre la più elevata sarebbe a Firenze (395 euro). Riguardo alle aliquote prima casa la più bassa è a Siena (4 per mille) mentre la più alta è a Carrara (7 per mille). Prato (6,2) insieme a Carrara applica (o meglio sarebbe dire applicava) una delle detrazioni maggiori: 250 euro. Questo nel passato, perché ciò che c'è dietro l'angolo è davvero, al momento, difficile da immaginare. A partire, appunto, dalla reintroduzione o meno dell'Ici prima casa.
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