Il Tirreno

Prato

Nove milioni dall'Europa per un Comune più amichevole

Carlandrea Poli

Un nuovo software per gestire i suggerimenti dei cittadini sull'uso e la progettazione degli spazi urbani

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 PRATO. Immaginate un'unica interfaccia con la quale rispondere contemporaneamente su Facebook, su un forum e su un sito web. Oppure immaginate per un momento di poter suggerire all'assessore all'urbanistica o al sindaco uno spunto brillante su come usare un parco o una piazza del centro storico.  Tutto con un unico software. È questa l'ambizione dell'assessore all'innovazione Annalisa Nocentini, che in rappresentanza del Comune di Prato ha vinto l'accesso ad un progetto europeo sul Fupol (acronimo tradotto in Future Policy Modelling) dal valore di 9 milioni di euro insieme a Zagabria, la britannica Barnsley, la cipriota Pegeia e la cinese Yantai. Viene premiata così la partnership della giunta con il Pin, il polo distaccato dell'università di Firenze al quale spetterà il compito di coordinare la sperimentazione a Prato.  «La logica che ci muove - spiega Nocentini - è di mettere a frutto il più possibile le risorse umane. Lo faremo con le politiche del futuro di Fupol per migliorare il coinvolgimento della cittadinanza e la comunicazione dell'amministrazione». In una parola, l'assessore Nocentini indica l'approdo di questo progetto: la partecipazione. «Si capisce quindi che da strumenti come questa applicazione passeranno ben presto le scelte politiche più salienti nel governo della città».  Da questo punto di vista Prato mira all'avanguardia, avendo ospitato la scorsa primavera la conferenza internazionale delle Major Cities europee, definito - secondo quanto racconta l'assessore - il migliore incontro nella storia del consorzio. Ora arriva questo riconoscimento. Prato farà da pilota per la ricerca articolata in due sperimentazioni ed un progetto finale da mettere in campo entro 4 anni. Per farlo arriveranno 200 mila euro di fondi freschi al Comune e circa 460 mila euro al Pin, che agirà sotto l'egida del prof. Boscolo. L'ambito nel quale opererà la ricerca sarà l'ambiente o, meglio, la gestione degli spazi urbani aperti. In altre parole i cittadini avranno voce in capitolo nell'indicare le piazze, i giardini o le aree di un parco malutilizzate. Il software Fupol oltre a promettere, una volta articolato nei minimi dettagli, una stagione tutta nuova di recepimento delle richieste dal basso porterà la giunta a fare ancora di più gioco di squadra. Precisamente, fra l'assessore all'ambiente e al centro storico Goffredo Borchi, la responsabile di giunta per l'innovazione Annalisa Nocentini e l'assessore alla partecipazione Giorgio Silli. Nonostante col Fupol i cittadini avranno voce in capitolo nella progettazione urbana per gli spazi aperti, non passerà dal nuovo software la partecipazione sul piano strutturale o sul regolamento urbanistico, a causa dei vincoli della legge regionale Fragai.

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