Il Tirreno

Prato

Nessuno vuole l'ex scuola di Bagnolo

Alessandro Pattume
Il sindaco Lorenzini
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Il sindaco Lorenzini

Un'altra asta deserta. L'assessore Ciolini: «Mettiamoci gli sfrattati»

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 MONTEMURLO. Che fare dell'ex scuola di Bagnolo? E' quello che oggi si chiedono in Comune dopo che l'asta pubblica per la vendita dell'immobile è andata deserta per la seconda volta in sei mesi. Nessuno lo vuole comprare. Come nessuno, forse, credeva che sarebbe stato venduto. Vista l'impasse economica generale che sotto la Rocca si traduce soprattutto in una forte contrazione del settore immobiliare, con decine e decine di appartamenti nuovi e invenduti. Non è servito a niente nemmeno l'abbassamento di quasi cinquantamila euro del prezzo di base deciso a luglio, all'indomani della prima asta andata deserta. Nessuno ha voluto spendere 405.000 euro per l'acquisto dell'edificio a due piani, 600 metri quadrati in tutto, la cui costruzione risale all'Ottocento.  Nessuna svendita. L'unica cosa certa l'ha detta il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini: «E' impensabile abbassare ancora il prezzo di partenza. Non abbiamo alcuna intenzione di svendere il nostro patrimonio». Insomma, l'ex scuola di Bagnolo pare proprio che non si venda più. La questione assume contorni più precisi dando un'occhiata al bilancio di previsione 2011, dove si prevedeva la vendita e quindi un'entrata sostanziosa nelle casse comunali. «Gli uffici si sono già messi all'opera - sostiene Lorenzini - la mancata vendita dell'ex scuola rientra nella variazione di bilancio che porteremo in consiglio alla fine di novembre». In qualche modo si farà, promette insomma Lorenzini.  Emergenza abitativa. Nato come scuola elementare nell'Ottocento, l'edificio di via Montalese è stato adibito trent'anni fa ad alloggio per famiglie in difficoltà. Ne ospita tuttora tre, per un totale di tredici persone che s'apprestano a passare l'inverno col solo ausilio delle stufe. L'assessore alla politiche sociali Nicola Ciolini, che da qui alla fine dell'anno dovrà gestire almeno cinque sfratti, ci sta facendo un pensierino. «Visto che l'ex scuola non si venderà più potremmo destinarla davvero alle famiglie in difficoltà - conferma - Basterebbe qualche piccolo intervento per sistemare, oltre a quelli già utilizzati, altri quattro piccoli alloggi». Ma anche questa strada, probabilmente la più logica dopo la mancata vendita, si ritrova sbarrata da un ostacolo di non poco conto. Di soldi da investire nell'ex scuola, il Comune di Montemurlo non ne ha. E' necessario quindi rivolgersi altrove. «Non abbiamo la possibilità di accollarci una spesa del genere - ammette Nicola Ciolini - però ne parleremo con l'Epp (Edilizia Pubblica Pratese): con un piccolo intervento potremo davvero aiutare molte persone in difficoltà».

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