Finanza
«Mi sono rimessa in gioco e ho vinto»
Ba. Bu.
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Sopra e a destra Irene Isoldi allinterno del suo laboratorio Il laboratorio di Irene Isoldi produce accessori moda, soprattutto sciarpe
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PRATO. Lo slogan "piccolo è bello" calza a pennello all'attività del laboratorio di Irene Isoldi, da cui prende il nome una micro impresa del settore abbigliamento formata da tre persone e in grado di immettere sul mercato più di 250mila pezzi l'anno, per la stragrande maggioranza sciarpe. Si tratta di bel risultato, se si pensa che tali performance sono frutto di un progetto nato sulle ceneri di un'altra azienda tessile. Delle esperienze maturate come dipendente, Irene ha fatto tesoro decidendo nel 2003 di aprire un'attività in proprio coi soldi della liquidazione. «Lavoravo nel reparto delle macchine a crochet - racconta - una particolare lavorazione su cui ho deciso di specializzarmi basando tutta la mia attività. Mi occupo a 360 gradi del prodotto, dalla ricerca del filato fino alle vendite. Quando ho cominciato, non sapevo come muovermi nel commerciale, ma col tempo ho capito che s'impara a fare tutto, anche a trattare con i clienti, soprattutto se si crede in quello che si fa». D'altra parte «avevo 47 anni quando a causa della crisi l'azienda dove lavoravo dovette chiudere - racconta - a quell'età non è facile reinserirsi nel mondo del lavoro, così ho rispolverato il mio diploma di modellista e trovato il coraggio di buttarmi in quest'avventura». Quanto alla produzione, il core business dell'azienda è rappresentato dalla lavorazione a crochet applicata all'abbigliamento e agli accessori moda. «Realizziamo tutto internamente - continua Isoldi - con macchine in grado di riprodurre questa tecnica molto simile alla lavorazione dell'uncinetto. Devo ammettere che l'invernale trova più riscontro dell'estivo sui mercati, anche se sto cercando di risolvere questo problema legato alla stagionalità del prodotto appoggiandomi a tessiture dotate di telai a navetta per ottenere sciarpe in viscosa, cotone e da tingere in capo nei diversi colori moda». Oggi l'azienda è sempre più proiettata verso i mercati internazionali. «Vendiamo soprattutto all'estero - spiega - una scelta dettata dal fatto che i clienti europei si sono dimostrati più affidabili nei pagamenti rispetto a quelli italiani». Le piccole dimensioni non costituiscono un impedimento al farsi conoscere. «Le fiere sono occasioni importanti - afferma - alle quali cerchiamo di partecipare; quest'anno, per esempio, saremo presenti a Milano per Artigianato in Fiera e a Roma». Nonostante le difficoltà che ogni piccola impresa è costretta ad affrontare, Isoldi è ottimista riguardo al futuro: «Lo spazio per lavorare c'è - dice - soprattutto per chi come me ha la passione per la manualità e la creatività».
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