Gioco
Le politiche del futuro si giocano sulla partecipazione tramite la rete
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PRATO. Il nome chiarisce bene la sua finalità. Future policy, le politiche del futuro. Già, perché il Fupol non è semplicemente la versione high-tech della partecipazione della cittadinanza nelle scelte del governo urbanistico di una città. Vuole essere quasi uno spostamento del potere dai palazzi cittadini e dalle arene partecipative alla rete. Più che la partecipazione 2.0 potrebbe essere definita la politica locale 2.0. La fase di sperimentazione andrà a incidere su alcune materie decisive per lo sviluppo e la gestione di una città. Prato mette in campo l'ambiente, ma Zagabria ad esempio si occuperà di segregazione urbana e immigrazione, Barnsley di piani urbanistici, mentre Pegeia e Yantai di sviluppo sostenibile. Ci vorranno quattro anni per capire se questa scommessa sarà vinta e sarà possibile esportarla in tutto il mondo. Prato, di fatto, dovrà dimostrare che è possibile fare un censimento critico di piazze e parchi, creando un piccolo atlante interattivo, affidando ai cittadini il compito di proporre miglioramenti per aumentare la loro vivibilità. Il Fupol cercherà anche di promuovere apposite campagne di sensibilizzazione sull'importanza di pianificare il paesaggio urbano col contributo di ogni cittadino. C.P.
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