Il Tirreno

Prato

Il direttore generale dell’Azienda sanitaria Bruno Cravedi: «Così i nostri utenti da assistiti diventano assistenti»

In India contro il disagio mentale

Valentina Ceccatelli
Bruno Cravedi, direttore generale dell’Asl 4. A fianco il gruppo di studenti che andrà in India e i promotori
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Bruno Cravedi, direttore generale dell’Asl 4. A fianco il gruppo di studenti che andrà in India e i promotori

Sei studenti del Datini-Dagomari ed altrettanti pazienti dell'Asl, a Cochin

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 PRATO. «Parti per aiutare loro, e finché non torni non ti accorgi che sono stati loro ad aiutare te». Gianmarco, uno dei ragazzi dell'istituto superiore Datini-Dagomari partiti per l'India col progetto "Cittadini del mondo - Passaggio in India", non ha dubbi.  Nato nel 2007 dall'unione di un gruppo di utenti del Dipartimento salute mentale, soci della Polisportiva Aurora e delle Suore domenicane della Madonna di Santa Maria del Rosario di Villa Martelli, il progetto di cooperazione arriva alla quinta edizione e quest'anno, porta in India nella missione della città di Cochin, sei studenti degli istituti Dagomari e Datini, sei pazienti del Dipartimento salute mentale dell'Asl 4 e sei accompagnatori. La delegazione, che partirà il 21 novembre e rietrerà il 6 dicembre, sarà impegnata nella creazione di una casa famiglia per 4 utenti del Settlement-Manicomio della città, nella potabilizzazione delle acque nel quartiere di 5000 abitanti di Palluruty Weli e nell'intervento di igiene dentale e piccole cure odontoiatriche rivolto alla popolazione più povera.  «È un lavoro in divenire - spiega Lamberto Scali, responsabile del progetto - si sono aggiunti nuovi partner, come Provincia, Comune, Regione, Water right foundation, privati cittadini e associazioni di volontariato laico e religioso. Vogliamo ridurre i pregiudizi verso la malattia mentale, vivendo a contatto con gli ospiti del manicomio di Cochin, lavorando con loro e organizzando attività ricreative».  Il disagio psichico non più come uno stigma, come spiega Antonio D'Urso, direttore sanitario Asl 4, ma come un punto di partenza. «Gli utenti dei nostri percorsi di salute mentale diventano assistenti da assistiti che erano - dice Bruno Cravedi, direttore generale Asl 4 - e per gli studenti è un'esperienza che cambia la vita».  Il disagio psichico è ancora fortemente emarginato in India: «Il nostro dovere non è solo quello di fare interventi diagnostici e terapeutici - dice Giuliano Casu, direttore del reparto psichiatria dell'Asl 4 - dobbiamo promuovere la salute e il benessere, portando la nostra metodologia e adattandoci in un contesto in cui il disagio psichico è trattato in un modo diverso dal nostro».  Al ritorno dall'India, la vicepresidente la Provincia, Ambra Giorgi, si è resa disponibile a fornire gli spazi per una mostra fotografica e l'eventuale proiezione di un video.

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