Gioco
La crisi bussa alle porte delle farmacie
Alessandra Agrati
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Linterno di una farmacia In calo il fatturato. Intanto viene lanciata la campagna di solidarietà "Da mamma a mamma"
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PRATO. La crisi non risparmia neppure il settore delle farmacie; nella sola città di Prato due potrebbero chiudere in tempi brevi mentre lo scorso anno le farmacie comunali hanno registrato un calo di fatturato di 570 mila euro. «Il margine di guadagno - spiega il presidente dell'Ordine dei farmacisti Mario Tercinod - negli ultimi dieci anni si è più che dimezzato, in media una struttura con un solo dipendente arriva a guadagnare 2500 euro al mese contro gli 8 del 2001». Un drastico calo dovuti a più fattori; la maggiore pressione esercitata dal sistema DPC (Distribuzione Per Conto), la diminuzione della spesa media per ogni ricetta, la politica delle case farmaceutiche che hanno abbassato sensibilmente i prezzi delle medicine per reggere la concorrenza dei generici. «Sono tutti fattori preoccupanti - spiega il presidente - che spesso costringono le farmacie ad attuare pagamenti a 120 giorni, contro i 30 attuati fino a qualche anno fa». Il maggiore imputato è il DPC, un meccanismo che consente all'Asl di acquistare alcune medicine al 50% mentre la vendita è affidata alle farmacie con un ricavo di 4,5 euro. «Questo sistema - spiega Tercinod - permette notevoli risparmi alle aziende sanitarie, ma restringe i nostri guadagni. Inoltre la Regione vuole aumentare la lista dei farmaci da distribuire». In calo anche la spesa per le prescrizioni sul ricettario regionale; si è passati da una media di 20 euro a una di 5, cui si aggiunge il crollo dei prezzi di alcuni farmaci. Nonostante un quadro così buio l'ordine dei farmacisti ha deciso di sostenere l'iniziativa "Da mamma a mamma" promossa insieme all' Emporio della solidarietà, il Centro di aiuto alla Vita, PratoFarma (Farmacie Comunali) e l' Associazione sindacale dei farmacisti titolari. Per due mesi da oggi fino al 15 gennaio nelle farmacie sarà possibile donare 2, 5 o 10 euro, acquistando un buono, il cui il ricavato per l'acquisto di prodotti per l'infanzia. Le farmacie inoltre contribuiranno con una donazione di 100 euro ciascuna.
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