Sicurezza
Il sindaco Cenni e il cartello contro il viadotto
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Il sindaco Roberto Cenni sostiene il manifesto contro il viadotto2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Scusi sindaco la farebbe una foto con me?». Da questa innocua domanda, venerdì sera, all'ultimo incontro sulla partecipazione per il piano strutturale, è nato l'equivoco. O almeno questa è la versione di Roberto Cenni, che si è fatto immortalare in compagnia con un rappresentante del comitato del Soccorso esponendo in bella vista il cartello "Declassata. Viadotto non è strada giusta". Vuoi vedere che il sindaco ci ha ripensato? «Niente affatto - ribatte con sicurezza -. C'era da presentare per il raddoppio della declassata un progetto preliminare entro ottobre per poi permettere al Cipe entro aprile 2012 di valutare quale tipologia di intervento finanziare, sbloccando i 16 milioni di euro di fondi entro giugno». L'ufficialità non cambia, ma il sindaco vuole dimostrare di pensarla esattamente come i cittadini. «Nel mio intimo - spiega Cenni - non ho mai disperato di poter arrivare all'interramento piuttosto che al viadotto. Con la delibera di agosto, è vero, abbiamo preferito la sopraelevazione per via dei problemi d'impatto ambientale e di chiusura al traffico che implicherebbe la soluzione del sottopassaggio. E l'abbiamo fatto tutelando l'interesse di tutti i cittadini. Allo stesso modo prendo atto dai colloqui partecipativi della netta avversione al ponte». Normale pertanto ascoltare com'è normale per Cenni fare la foto ricordo reggendo - con un sorriso che pare quasi d'approvazione - il manifesto contro il viadotto voluto dalla sua stessa giunta. Sicuro che, facendo il giro di Facebook, questa immagine non possa ingenerare, chissà, un minimo dubbio sulla posizione effettiva del sindaco sul nodo più strategico per le infrastrutture pratesi? «Forse a volte non siamo bravi a comunicare con la città», ammette Cenni, concedendo l'autocritica più ricorrente alla sua amministrazione. Non lo mette comunque al riparo dallo sberleffo del consigliere comunale del Pd, Matteo Biffoni: «Surreale - scrive in una nota - sembra di essere su "Scherzi a parte". Il sindaco, venerdì, ha ribadito a chiare lettere che la migliore soluzione per la strettoia della declassata al Soccorso sarebbe l'interramento. Peccato che lo scorso 3 agosto anche lui abbia votato il progetto per il viadotto». Più dell'opposizione dei democratici, però, potrebbe il cambio di governo. È possibile che fra i sacrifici, Mario Monti includa anche l'annullamento dell'impegno di spesa per Prato, facendo decadere il progetto del viadotto. Cosa fare a quel punto? Un'idea la tira fuori il sindaco. «Auspico che il nuovo governo tenga fede alla convenzione, altrimenti tornerò a chiedere fondi a Enrico Rossi, dal momento che la declassata è una strada di interesse regionale, per quanto non sia prodigo verso Prato». In realtà, un "no" del nuovo governo Monti, potrebbe porre fine non solo al disegno del viadotto, ma al raddoppio tout court della declassata.
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