Il Tirreno

Prato

Gli imprenditori chiedono tranquillità e programmi

Maria Lardara
Luca Giusti
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Luca Giusti

Luca Giusti: «Siamo combattenti nati, ci dicano solo come affrontare i problemi del Paese»

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 PRATO. Si alzano come ogni mattina per andare ad aprire i cancelli delle fabbriche o alzare il bandone del negozio. Mentre parole come spread, btp e crisi di governo si rincorrono in questi giorni e riempiono paginate di giornali. Capitani di navi che cercano di stare a galla e guardano a palazzo Chigi.  Da Prato industriali, artigiani e commercianti s'interrogano: al presidente Monti porterebbero un pacchetto di richieste ben precise. Chi la butta sul fattore tempo è il presidente dell'Unione industriali pratese, Riccardo Marini. «Che il programma di Monti venga attuato nel minor tempo possibile - aspica il numero uno della locale Confindustria -. Alle imprese serve tranquillità per lavorare. Chiediamo attenzione per crescita e sviluppo. Suggerirei anche a Monti di fare pressione con l'Ue perchè i rapporti con i paesi emergenti come Cina e India siano improntati a una maggiore reciprocità».  Che occorra agganciare al più presto il treno della ripresa viene ribadito anche dai presidenti di Confartigianato e Cna. «In questo momento - sottolinea Luca Giusti (Confartigianato) - ci nuoce l'attesa. Ci aspetta una manovra lacrime e sangue? Prima sapremo i nuovi provvedimenti, meglio sarà. Mi aspetto che si tenga conto di un principio di equità nel chiedere sacrifici».  Dall'ultima crisi gli artigiani pratesi sono usciti con le ossa rotte. «Siamo combattenti nati, ci facciano sapere come intendono affrontare i problemi del Paese», incalza Giusti.  Stretta sulle pensioni di anzianità, ritorno all'Ici sulla prima casa o imposta patrimoniale? La ricetta Monti è ancora un punto interrogativo. Le idee sarebbero chiare per Anselmo Potenza, presidente della Cna pratese: «Tra le priorità l'allentamento del patto di stabilità degli enti pubblici per pagare le imprese e la semplificazione amministrativa».  Se potesse dettare l'agenda di governo Canio Molinari, presidente dell'Unione commercianti pratese, chiederebbe le mani giù dalla sua categoria. «La tassa sul turismo di cui tanto si parla è nociva, ci lascino lavorare più in pace. E impediamo la fuga all'estero dei nostri figli con maggiori incentivi alle assunzioni».  Auspica infine una ripresa dei consumi interni con una boccata d'ossigeno per le famiglie Alessandro Giacomelli, presidente di Confesercenti Prato.

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