Il Tirreno

Prato

Centro di ricerca cino-pratese: è ancora polemica

Gestri esorta ad «avere coraggio». Intanto gli industriali firmano un accordo con l'incubatore di Sesto

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 PRATO. La polemica sull'accordo per un centro cino-pratese non si placa. E all'intervento del presidente della Provincia Lamberto Gestri che invita ad «avere coraggio» pronta la reazione del consigliere provinciale del Pdl Francesco Mugnaioni e il commento di Aurelio Donzella dell'Idv. Intanto gli industriali pratesi firmano un accordo col Centro di ricerca di Sesto Fiorentino.   Il presidente Gestri. «E' il momento del coraggio, non della paura. Il centro di ricerca cino-italiano che avrà sede a Prato deve essere una opportunità per le imprese, sarebbe un errore sbattere la porta prima ancora di avviare la collaborazione». E' il commento del presidente della Provincia Lamberto Gestri sul dibattito nato dalla firma, avvenuta venerdì in Regione, della lettera per la collaborazione tra il Centro di ricerca e alta formazione (Creaf) (di cui la Provincia è socio di maggioranza) e il Wenzhou Garment Developement che ha visto protagonisti il presidente della Regione Rossi, e il viceministro cinese per la Scienza e la Tecnologia. «Ho sempre detto - aggiunge Gestri - che dobbiamo andare a scoprire le carte e a verificare quali sono i vantaggi per le imprese. La Provincia, ora più che mai, è aperta al confronto. Qualcuno ha parlato di svendita del know how ma non c'è niente di tutto questo in quella lettera d'intenti. Certo se a Prato nascesse, insieme a un progetto di collaborazione sul fronte della ricerca, anche una testa di ponte della certificazione per le imprese sarebbe un vero vantaggio per tutti».  I partiti, Idv e Pdl. Aurelio Donzella (Idv) invece si chiede, dopo l'accusa degli industriali pratesi, se anche in questo caso (com'era successo al sindaco per il viaggio a Tunisi) sia mancata la concertazione. «In parole povere - dice - c'è stata concertazione o la nostra realtà è stata messa di fronte al solito fatto compiuto?». Mugnaioni si domanda invece «da che parte stanno Gestri e Rossi» e poi va giù con un attacco sul comportamento del presidente della Provincia «il tempo delle non risposte è finito, gestri spieghi le proprie idee e si prenda la responsabilità di ciò che ha detto».  Gli industriali. L'iniziativa è stata organizzata quando ancora il Creaf non era in mezzo al ciclone ma l'evento non può non essere sottolineato. Gli industriali ai centri di ricerca sono interessati, se gestiti in un determinato modo ed ecco che l'incubatore universitario di Sesto Fiorentino si fa conoscere dalle imprese pratesi con una presentazione fissata al Museo del tessuto per domani.  « L'attività dell'incubatore di Sesto è quella classica di questo tipo di strutture: assicurare la fornitura di servizi e spazi ai propri studenti, ricercatori e docenti per far sì che i risultati delle ricerche e delle attività universitarie possano trovare applicazioni industriali e svilupparsi in iniziative imprenditoriali: un modo, insomma, per facilitare quegli spin off universitari in cui si ravvede a ragione uno strumento fondamentale per creare innovazione. Da qui anche l'interesse dell'Unione Industriale Pratese, che ha recentemente sottoscritto con CsaVRI un accordo triennale di collaborazione per contribuire a diffondere fra le imprese la conoscenza delle opportunità che le possono venire al sistema produttivo locale». I.R.

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