Il Tirreno

Prato

«Nessun complotto contro la prof»

Il liceo scientifico Copernico
◗
Il liceo scientifico Copernico

Gli ex studenti del Liceo Copernico difendono l'ex preside condannata

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. «Rispettiamo le sentenze, ma secondo noi non c'è stato alcun complotto contro la professoressa Cavaliere». Cristian Del Campo dice di parlare anche a nome di altri ex studenti del Liceo scientifico Copernico, la cui ex preside, Lucia Napolitano, è stata condannata venerdì per falso e abuso d'ufficio nei confronti della professoressa Rossana Cavaliere, poi trasferita in un altro istituto.  Nel 2004, all'epoca dei fatti, Del Campo frequentava la quarta del Copernico e insieme ad altri compagni di classe firmò un documento che chiedeva lo spostamento della professoressa Cavaliere. I fatti per i quali è stato celebrato il processo, invece, hanno riguardato una terza classe.  «Nella nostra classe fummo tutti d'accordo nel chiedere lo spostamento di quella docente - spiega Del Campo - Non era un problema di scarso rendimento scolastico degli studenti, c'era un clima di tensione che era diventato insopportabile. Faccio un esempio. Se ti trovavi in corridoio e non ti accorgevi che c'era la professoressa Cavaliere, lei ti poteva accusare di non averla voluta salutare, insomma di averla voluta evitare».  «Del resto - aggiunge l'ex studente del Copernico - nessuno ha mai discusso le sue capacità didattiche, che erano notevoli. Quanto al complotto, non riesco a capire chi e perché abbia potuto farlo. Gli altri docenti ci hanno solto ascoltato. Un giorno la preside ci disse: "Se mettete le vostre richieste per iscritto, farò in modo di tutelarvi". Tutto qui. E invece è stata processata e condannata».  L'ex studente del Copernico aggiunge che gli altri docenti processati insieme alla ex preside Napolitano non hanno fatto niente di scorretto. Tre di loro, infatti, sono stati assolti.  La tesi della Procura, invece, è che la preside si fosse coalizzata con altri docenti per far allontanare la professoressa Cavaliere. Il verbale, contestato, del consiglio di classe fu inviato al Provveditorato e innescò un'ispezione disciplinare che si è conclusa senza nessun addebito nei confronti dell'insegnante di italiano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa