Gioco
Cenni: «La Tia recuperata dai cinesi andrà alle famiglie bisognose»
Un centinaio di partecipanti alla "camminata della legalità"
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Il corteo della legalità che si è tenuto giovedì sera 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un centinaio di manifestanti, striscioni più anti-cinesi che solidali con i morti sul lavoro del distretto parallelo. La camminata per la legalità di Prato Libera & Sicura - la lista civica collegata all'assessore Aldo Milone - manca il suo obiettivo primario: scavalcare in numero di presenze la fiaccolata di commemorazione del disastro di via Ciulli. «Non contano i numeri, ma la battaglia per la legalità che deve essere patrimonio di tutti e non appannaggio di una sola parte politica» ha spiegato giovedì sera in piazza del Comune, l'assessore alla Sicurezza Milone. L'auspicio per l'assessore è di poter tornare alla "Prato di vent'anni fa". Idea subito bocciata dal segretario di Cisl, Stefano Bellandi - l'unica presenza fuori schema alla manifestazione rispetto alla stretta cornice di fan dell'assessore-sceriffo: «Spinge verso una nostalgia pericolosa. A quei tempi a Prato c'era tanta economia sommersa. In questo corteo vedo tanta confusione fra la lotta all'illegalità economica e la caccia al cinese». Al corteo si è unito anche il sindaco Cenni parlando dell'impegno dell'amministrazione per abbattere la Tia delle famiglie più bisognose grazie agli introiti dell'evasione recuperata: «Nel 2010 oltre un milione e 700mila euro sono stati recuperati. Per l'anno in corso stimiamo un recupero di circa 2 milioni e 400mila euro. Nel 2011 insieme ad Asm abbiamo stanziato circa 600mila euro per questo obiettivo». C.P.
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