Il Tirreno

Prato

Olio, produzione scarsa

Tempo di raccolta di olive
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Tempo di raccolta di olive

Il Montalbano paga la siccità ed il caldo

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CARMIGNANO. «Sarà una raccolta, per quantità, neppure all'altezza di una produzione media» spiega Ugo Damerini, agronomo e fine conoscitore degli oli di tutta la provincia. E' tempo di olive e sul Montalbano quest'anno alcuni frantoi già lavorano da metà ottobre. E' stata dunque anche una raccolta anticipata, destinata a proseguire fino ai primi di dicembre. Ma tra i produttori molti hanno anche già finito. Produzione scarsa. «Colpa del caldo e della poca acqua, che fin da maggio ha influito sul primo sviluppo dei frutti - spiega l'agronomo - anche se sempre il caldo, quello di agosto, ha evitato il dilagare della mosca, che da qualche parte si era vista». Produzione dimezzata, ma non per tutti. «Quest'anno più di altri - confida - si vede la differenza tra chi ha fatto il minimo indispensabile e chi invece pota gli olivi tutti gli anni, concima e fa i necessari trattamenti sanitari, certo costosi». Ma se la produzione manca la qualità c'è e le rese da subito sono state buone: attorno al 14-15 per cento, con qualche punta fino al 18 o il 20. «Magari - confessa Damerini, che di oli nuovi appena usciti dal frantoio ne ha già assaggiati diversi - in genere, a parte alcune eccezioni, manca un po' di fruttato rispetto all'amaro e piccante di cui sono tutti carichi. Sarebbe bastata qualche pioggerellina in più ad agosto per avere una grande annata, come quella del vino». Ma così non è stato, anche se quello 2011 si conferma comunque un buon olio. La scarsa produzione, in parte attesa dopo un'annata di carica e dunque abbondante come quella dell'anno scorso, non dovrebbe comunque influire sui prezzi. O almeno non sempre. Meditano un ritocco a Castelvecchio ed Artimino. «Ma non ci si arricchisce con una bottiglia d'olio» confessa Mauro Vannucci della Tenuta "La Piaggia". L'olio è un po' un biglietto da visita. Inoltre c'è la difficile congiuntura economica. «Non ci sono più i grandi acquisti di un tempo» confidano nei frantoi. Molte famiglie compravano trenta o quaranta litri d'olio: oggi si fermano a dieci o venti, in qualche caso una sola latta da cinque litri. L'offerta rischia di essere inferiore alla domanda. Ma tutti sono molto attenti ai prezzi. In frantoio - sul Montalbano ce ne sono tre ed altri cinque nel resto della provincia - un litro d'olio costa mediamente 10 euro, praticamente quanto l'anno scorso. Per un biologico o certificato si sale a dodici. Di più, anche il doppio, naturalmente costano le bottiglie che vanno soprattutto all'estero. W.F.

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