La manifestazione
Idv e Pd: «Consiglio straordinario sulla sicurezza»
Carlandrea Poli
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Salvo Ardita, segretario provinciale Idv Ardita torna a chiedere di rinunciare ai militari e di dare più soldi alle forze dell'ordine
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PRATO. Col dono della sintesi al limite dello sberleffo l'Italia dei Valori boccia la camminata per la legalità della lista civica dell'assessore Aldo Milone: «Si è trattato di un flop clamoroso e non poteva andare diversamente dal momento che chi l'ha organizzata manca di ogni credibilità». La posizione della segreteria dell'Idv pratese è al vetriolo. E, approfittando del parziale insuccesso del corteo legalitario di giovedì sera, batte sul ferro della sicurezza andando ad incalzare laddove l'amministrazione Cenni si sente più sicura. Il capogruppo in Comune, Aurelio Donzella chiede - in accordo col Partito Democratico - un consiglio comunale straordinario aperto per parlare di ordine pubblico. «Sarà il contesto ideale per capire quanto sia necessario andare a rivedere il patto per Prato Sicura - sentenzia -. Oramai la nostra città è la maglia nera per l'insicurezza. Invece che andare a stanziare risorse per i militari si pensi piuttosto a dare soldi per le forze dell'ordine». Se il "no" ai militari resta uno dei temi ricorrenti nell'opposizione dell'Idv alle politiche per la sicurezza di Milone, l'approdo lo stabilisce il segretario provinciale dei dipietristi Salvo Ardita. «Prato soffre di problemi significativi nella gestione della sicurezza e il centrodestra chiede delle leggi speciali, che stridono con il rispetto della Costituzione. Ci sono presenze preoccupanti della mafia a Prato: dalla camorra alla'ndrangheta, compresa Cosa Nostra. E in più c'è una mafia cinese imperante. La situazione - prosegue Ardita - è peggiorata dai tagli del governo». Due sono le ricette proposte da Ardita: un dialogo per l'emersione dal sommerso dell'economia cinese; l'istituzione della Consulta per gli stranieri. «Servono tavoli e non delle manifestazioni di piazza, buone solo per accaparrare qualche consenso. E non bisogna minimizzare i problemi come ha fatto il comitato per la sicurezza della prefettura». In coda la replica all'accusa rivolta ad Ardita giovedì pomeriggio nel salone del consiglio comunale dal presidente dell'assemblea Maurizio Bettazzi di averlo insultato: «Mi limito a constatare che dalla campagna elettorale aleggia il fascismo» sottolinea il segretario Idv.
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