Il Tirreno

Prato

Condannate preside e prof

Paolo Nencioni
L’esterno del Liceo scientifico Copernico
◗
L’esterno del Liceo scientifico Copernico

L'accusa: volevano far trasferire la collega troppo severa

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. L'ex preside del Liceo scientifico Copernico e l'insegnante Patrizia Russi sono state condannate ieri in Tribunale perché riconosciute colpevoli di aver ordito una specie di complotto ai danni di una loro collega per farla trasferire. Altri tre insegnanti del Copernico sono stati invece assolti.  Questo l'esito di una insolita vicenda processuale che vedeva contrapposti da una parte la professoressa di italiano Rossana Cavaliere, assistita da Costanza Malerba e Federico Febbo, e dall'altra la preside Lucia Napolitano e gli insegnanti Patrizia Russi, Giacomo Bini, Saura Lascialfari e Alina Carbone (difesi da Roberto Montini, Gianfranco Nesi, Massimo Pagnini e Paolo Cappelli) accusati a vario titolo di falso materiale e ideologico, omissione e abuso d'ufficio.  In pratica la professoressa Cavaliere sosteneva, in un esposto presentato nel luglio del 2005, che i colleghi, istigati dalla preside (è andata in pensione a settembre), si fossero coalizzati contro di lei per farla trasferire in un altro istituto.  Per raggiungere lo scopo avrebbero falsificato il verbale del consiglio di classe della III Hs che si tenne il 7 maggio 2004. Un consiglio di classe che fu una specie di processo alla professoressa, ritenuta eccessivamente severa, e il cui verbale fu poi trasmesso al Provveditorato e innescò un'ispezione disciplinare ai danni della professoressa di italiano che poi si è conclusa sena alcun rilievo.  All'origine della strana storia c'era il fatto che alcuni studenti non gradivano i metodi di insegnamento della professoressa Cavaliere. Uno in particolare, che aveva preso brutti voti, era entrato in rotta di collisione con la docente e in qualche maniera, secondo la Procura, aveva trovato un'alleata nella preside, anche grazie alle pressioni dei genitori di alcuni studenti. Alla professoressa Napolitano era stato contestato anche il reato di violenza privata, poi caduto in prescrizione, perché secondo la Procura aveva convocato due studentesse in presidenza tentando di convincerle a parlare male della professoressa Cavaliere (una delle due si oppose). A un altro insegnante era contestato di aver ordinato alle due ragazze di dire che erano andate in segreteria e non dalla preside.  Il processo è stato molto lungo e combattuto. I difensori hanno tentato di demolire la tesi del complotto, e per tre dei professori ci sono anche riusciti, visto che Giacomo Bini, Sara Lascialfari e Alina Carbone alla fine sono stati assolti.  Il collegio presieduto dal giudice Ettore Nicotra si è ritirato verso le 16 di ieri e dopo una lunga camera di consiglio, intorno alle 19 ha letto la sentenza, che sicuramente verrà appellata dai difensori delle due docenti condannate. Dovranno pagare anche 10.000 euro di spese legali, mentre degli eventuali danni si discuterà in sede civile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web