Sicurezza
Rapinata sotto gli occhi della nipotina
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La donna cinese rapinata ieri mattina in via GoitoCinese aggredita in casa riferisce al figlio: erano italiani
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PRATO. Una donna cinese è stata aggredita, legata e rapinata ieri mattina nella sua abitazione sotto gli occhi della nipotina di pochi mesi. E' accaduto al 43 di via Goito, e c'è il fondato sospetto che a fare il colpo non siano stati due connazionali della donna, ma due italiani, o comunque europei. Di questo è convinto, e l'ha anche detto ai poliziotti intervenuti sul posto, il figlio della donna, un confezionista che al momento dell'irruzione dei banditi era al lavoro. La polizia sostiene invece che i banditi erano cinesi. L'allarme è scattato poco dopo mezzogiorno, quando la donna cinese è riuscita a liberarsi dalle fascette con la quale due sconosciuti poco prima l'avevano immobilizzata. I due non si sono curati della bambina di pochi mesi che era stata lasciata in consegna alla donna cinese e hanno rovistato dappertutto alla ricerca di oggetti preziosi. Hanno preso orecchini, alcuni orologi e un computer portatile. Forse non tanto per il computer, ma per il fatto che era collegato a una telecamera di sorveglianza che certamente li ha ripresi. Alla polizia sarebbe bastato aprire un file per tentare di riconoscerli. La telecamera, ha spiegato il confezionista rientrato in tutta fretta dal lavoro insieme alla moglie, era stata installata perché non è la prima volta che la famiglia subisce furti e rapine. Sull'ultimo episodio stanno ora indagando le volanti della polizia.
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