Sicurezza
Lo spiazzo davanti a via del Purgatorio è diventato terreno di caccia per i ladri durante le partite
Furti a raffica nel parcheggio
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Un ladro in azione. A sinistra Enrico Cammelli (Zenith Audax)Sparita una Mercedes, danneggiate altre auto, la rabbia della Zenith
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PRATO. Uno va a tirare due calci al pallone e quando rientra negli spogliatoi scopre che gli hanno portato via il giubbotto, e che dal parcheggio è sparita la sua costosa Mercedes CL da decine di migliaia di euro. E' capitato mercoledì sera a un giocatore amatoriale del campionato Csi impegnato in una partita al campo della Zenith.
L'episodio, denunciato da Enrico Cammelli, dirigente della Zenith Audax, è solo la classica punta dell'iceberg. «Ormai la sera abbiamo paura a parcheggiare la macchina nello spiazzo lungo via del Purgatorio, accanto al parco dell'ex Ippodromo - racconta Cammelli - Cerchiamo di metterla il più possibile vicino alla strada dove c'è più luce, perché negli altri angoli il parcheggio non è illuminato a sufficienza e i ladri vanno a nozze». E' quello che è accaduto mercoledì sera. La Zenith stava giocando in Coppa contro la Lastrigiana, mentre su un altro campo era in corso un incontro di calcio a 7 del campionato Csi. Il parcheggio dunque era pieno e qualcuno ne ha approfittato. Ma anziché dedicarsi subito alle auto, il ladro è riuscito a entrare nello spogliatoio usato dai calciatori del Csi, ha preso un giubbotto e ha trovato la Mercedes facendo scattare l'apertura automatica. Non è un caso isolato. Un allenatore della Zenith ha trovato la brutta sorpresa al momento di riprendere la propria auto: qualcuno aveva squarciato la capote per vedere se c'era qualcosa all'interno. A un'altra auto hanno rotto il finestrino, per lo stesso motivo. Martedì sera un ladro è stato anche visto nel parcheggio dal proprietario di un'auto. L'uomo ha notato che lo sconosciuto armeggiava accanto a una vettura col finestrino rotto e ha chiesto spiegazioni. L'altro senza scomporsi ha detto che aveva involontariamente chiuso la chiave di accensione all'interno ed era stato costretto a rompere il vetro. Ma quando il testimone ha fatto il gesto di prendere il telefonino per chiamare i carabinieri, il ladro se l'è data a gambe levate e nessuno l'ha più visto. «E' una situazione insostenibile - sintetizza Cammelli - e le forze dell'ordine o il Comune dovrebbero intervenire per rendere più sicura questa zona». Da settimane ormai gli impianti sportivi sono nel mirino dei ladri e ormai si è perso il conto di tutti i furti che sono stati compiuti, da Narnali a Santa Lucia. Spesso i ladri agiscono di notte nei circoli annessi agli impianti, ma come si è visto in via del Purgatorio non disdegnano di frequentare i parcheggi e gli spogliatoi durante le partite amatoriali.
L'episodio, denunciato da Enrico Cammelli, dirigente della Zenith Audax, è solo la classica punta dell'iceberg. «Ormai la sera abbiamo paura a parcheggiare la macchina nello spiazzo lungo via del Purgatorio, accanto al parco dell'ex Ippodromo - racconta Cammelli - Cerchiamo di metterla il più possibile vicino alla strada dove c'è più luce, perché negli altri angoli il parcheggio non è illuminato a sufficienza e i ladri vanno a nozze». E' quello che è accaduto mercoledì sera. La Zenith stava giocando in Coppa contro la Lastrigiana, mentre su un altro campo era in corso un incontro di calcio a 7 del campionato Csi. Il parcheggio dunque era pieno e qualcuno ne ha approfittato. Ma anziché dedicarsi subito alle auto, il ladro è riuscito a entrare nello spogliatoio usato dai calciatori del Csi, ha preso un giubbotto e ha trovato la Mercedes facendo scattare l'apertura automatica. Non è un caso isolato. Un allenatore della Zenith ha trovato la brutta sorpresa al momento di riprendere la propria auto: qualcuno aveva squarciato la capote per vedere se c'era qualcosa all'interno. A un'altra auto hanno rotto il finestrino, per lo stesso motivo. Martedì sera un ladro è stato anche visto nel parcheggio dal proprietario di un'auto. L'uomo ha notato che lo sconosciuto armeggiava accanto a una vettura col finestrino rotto e ha chiesto spiegazioni. L'altro senza scomporsi ha detto che aveva involontariamente chiuso la chiave di accensione all'interno ed era stato costretto a rompere il vetro. Ma quando il testimone ha fatto il gesto di prendere il telefonino per chiamare i carabinieri, il ladro se l'è data a gambe levate e nessuno l'ha più visto. «E' una situazione insostenibile - sintetizza Cammelli - e le forze dell'ordine o il Comune dovrebbero intervenire per rendere più sicura questa zona». Da settimane ormai gli impianti sportivi sono nel mirino dei ladri e ormai si è perso il conto di tutti i furti che sono stati compiuti, da Narnali a Santa Lucia. Spesso i ladri agiscono di notte nei circoli annessi agli impianti, ma come si è visto in via del Purgatorio non disdegnano di frequentare i parcheggi e gli spogliatoi durante le partite amatoriali.
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