Sicurezza
Digitale a macchia di leopardo
◗
Davanti alla televisione in cerca di nuovi canali del digitale terrestreCriticità in Vallata, su Prato è Figline che rischia l'oscuramento
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'analogico ha staccato la spina iniziando dalla Valdibisenzio, dove si comincia delineare la mappa delle criticità. Il contributo maggiore arriva dai cittadini, che nelle ultime ore si sono fatti avanti per segnalare i problemi legati alle singole situazioni. Per ora restano isolate la zona della Tignamica e Carmignanello: qui si registrano i primi interventi da parte degli antennisti. A Prato le preoccupazioni maggiori riguardano gli abitanti di Figline. Primi interventi.All'indomani dello switch off, cioè il passaggio al digitale terrestresono scattati i primi interventi da parte degli antennisti. A detta loro ci vorrà ancora qualche giorno per risolvere i disagi maggiori che per ora si registrano solo nelle zone della Tignamica e Carmignanello. «La situazione è meno disastrosa di quanto ci immaginavamo - commenta Enzo Tanci, presidente degli antennisti di Confartigianato Prato - a Carmignanello l'installazione della parabola ha messo alcune famiglie in condizione di ricevere il Mux1 della Rai, cioè il pacchetto digitale della rete. Sono intervenuto anche su un condominio alla Tignamica, la zona è rimasta completamente isolata, ma solo la prossima settimana potrò verificare se provando a orientare l'antenna verso il ripetitore di Vaiano si riuscirà a ricevere il segnale per vedere la televisione. Nel frattempo, la gente si lamenta con noi dicendo di non capire a cosa serva il passaggio alla nuova tecnologia». La mappa dei disagi. Quella descritta dall'assessore provinciale all'Informazione Alessio Beltrame è una situazione a macchia di leopardo: «A Vaiano è andata abbastanza bene - racconta - meglio di quello che pensavamo ha risposto anche la Cartaia, mentre a Gamberame il segnale digitale si prende solo se si utilizzano due antenne: una per la Rai e una per Mediaset. La situazione è più critica a Cantagallo, in particolare al Pucci, dove già da prima non si riusciva a vedere la televisione senza la parabola. Qualche problema invece è stato registrato alla Tiganmica, ma risolvibile poiché il segnale digitale, propagandosi a pioggia, fa sì che a differenza di quello analogico si possa riceverlo anched opo l'eventuale spegnimento del ripetitore di riferimento, ma non è detto. Luicciana, invece, è divisa in due: una zona risulta coperta, mentre l'altra no. Quanto a Vernio per il momento non ci risultano grossi problemi». Si teme per Figline. Il comune di Prato sarà interessato dal passaggio al digitale terrestre tra il 17 e il 18 novembre. «L'amministrazione - spiega il vicesindaco Goffredo Borchi - ha cercato di attivarsi immediatamente per limitare il più possibile le difficoltà legate alla ricezione del segnale, in particolare nella zona di Figline dove si spera di risolvere i problemi entro Natale. Intanto lo scorso 2 novembre abbiamo inviato la richiesta al dipartimento Comunicazione del Ministero dello Sviluppo economico per avere la riattivazione del ripetitore di Figline di proprietà del circolo e in uso al Comune. Il progetto per l'adeguamento degli impainti sarà finanziato per l'80% dalla Regione e al 15% dall'amministrazione per una spesa complessiva è stata calcolata intorno ai 35mila euro». Al via il punto informazioni di Cna Sarà una due giorni dedicata all'informazione sul digitale quella organizzata da Cna nei locali dell'associazione al Parco Prato. Al "digital point", che sarà attivo sabato 12 e domenica 13, tecnici e antennisti saranno a disposizione per rispondere agli utenti sullo switch off con l'obiettivo di offrire soluzioni, consigli e informazioni. Barbara Burzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
