Sicurezza
Quattro ore di discussione in consiglio su punti e virgole del regolamento
Bocciata la censura su Bettazzi
Carlandrea Poli
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PRATO. Quell'interpellanza sul viaggio del sindaco in Tunisia andava iscritta all'ordine del giorno anche se priva del bollino del segretario generale? Il sindaco nel rendere le sue comunicazioni ai consiglieri sul caso Sasch doveva prendere la parola all'inizio o alla fine della seduta del consiglio? Ma soprattutto Sasch è materia privata di Cenni o di interesse pubblico? Quesiti da ufficio dei burocrati in tempi normali. Invece la mozione di censura al presidente del consiglio comunale Maurizio Bettazzi presentata dal centrosinistra per aver negato la parola di replica al capopattuglia del Pd, Massimo Carlesi si è trasformata ben presto in questo, occupando ben quattro ore della seduta del consiglio di ieri pomeriggio. Alla fine la mozione è stata bocciata compattamente dalla maggioranza - neppure Fli ha avuto da ridire -, ma ha lasciato perplesso più di un esponente del centrodestra. «Non facciamo una questione di regolamento, ma di sostanza» ha provato a spiegare ad inizio seduta Carlesi. Ma dopo un lunghissimo dibattito proprio in punta di regolamento del consiglio la maggioranza ha avuto gioco facile a fare professione di realismo. «Mentre discutiamo di punti e virgole fuori i cittadini sono immersi nella crisi» ha denunciato il leghista Emilio Paradiso. E il vice-sindaco Goffredo Borchi pensa di proporre a Bettazzi da qui in avanti di contingentare i tempi di discussione su mozioni e interpellanze, facendo salve le delibere.
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