Il Tirreno

Prato

Blitz contro gli abusivi a Poggio

Eleonora Barbieri
Blitz contro i vù cumprà
◗
Blitz contro i vù cumprà

Carabinieri e polizia setacciano il mercato: merce sequestrata

2 MINUTI DI LETTURA





 POGGIO A CAIANO. Maxi controllo anti abusivismo commerciale ieri mattina al mercato settimanale di Poggio. Carabinieri e polizia municipale hanno passato al setaccio l'area occupata dalle bancherelle e le immediate vicinanze, con particolare attenzione per i parcheggi, a caccia di vu'cumpra che ogni giovedì, approfittando del mercato, arrivano numerosi in paese. Il blitz è scattato a metà mattinata. A finire nella rete delle forze dell'ordine quattro senegalesi, due fermati nel parcheggio di via Risorgimento, in prossimità dei due bar, gli altri lungo il perorso del mercato. Tutti e quattro sono stati portati al comando per accertamenti e per procedere alla contestazione di sanzioni amministrative per commercio abusivo. E' stata sequestrata la merce. Niente di particolare valore nè oggetti contraffatti. Solo fazzolettini di carta, accendi gas, mollette stendi-abiti. Di fronte alla "retata", altri vu cumprà hanno preso il largo. Nessun problema di ordine pubblico durante i controlli che sono avvenuti in sicurezza senza disagi per gli avventori del mercato e in generale per gli altri cittadini di passaggio. Spesso infatti, la difficoltà delle forze dell'ordine a intervenire nei mercati, sta proprio nel garantire l'incolumità del pubblico. L'operazione di ieri è la risposta alle polemiche cittadine per l'eccessiva presenza di vu'cumprà in paese che nel giorno di mercato si accentua notevolmente proprio perchè ci sono più persone in circolazione a cui chiedere di acquistare fazzoletti, calzini e quant'altro. Non è detto che giovedì prossimo non si ripresentino, ma sicuramente il controllo di ieri li scoraggerà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze