Il Tirreno

Prato

I centri per l’impiego però non vanno male: a Prato il 12-14% delle assunzioni passano da qui

Cerco lavoro, passaparola

Maria Lardara
Lavoratori in cerca di un’occasione di lavoro
◗
Lavoratori in cerca di un’occasione di lavoro

Sono amici e conoscenti il miglior collocamento

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Parafrasando un proverbio, si potrebbe dire: chi trova un amico, trova un lavoro. Era vero vent'anni fa, è vero ancora oggi che i servizi di collocamento pubblico e privato sono sul territorio. Il caro passaparola va per la maggiore anche a Prato: duro a morire il consiglio da bar all'amico disoccupato, del tipo "ho sentito che cercano". E al Centro per l'impiego? Annualmente in provincia di Prato il 12-14% delle assunzioni è il frutto di ricerche attivate dall'ex ufficio di collocamento.  E non va male considerando che, alla luce dei dati Isfol (l'Istituto che fa capo al ministero del Lavoro) divulgati qualche giorno fa, la media nazionale degli occupati che i Cpi (Centri per l'impiego) aiutano nella caccia a un lavoro si attesta intorno al 3,4%. Invece a Prato il 14% dei lavoratori assunti ha trovato una propria collocazione sul mercato bussando alla sede di via Galcianese.  Prato smentisce l'Isfol. La fotografia nazionale non rende giustizia all'operato dei Cpi pubblici, secondo il direttore del Centro per l'impiego di Prato Michele Del Campo. «Questi dati fanno scandalo, l'obiettivo del ministro Sacconi è forse dimostrare che i Centri per l'impiego non funzionano a vantaggio del collocamento privato?». In realtà a livello nazionale le agenzie di somministrazione (così ora si chiamano le ex interinali) non se la passano bene: sempre secondo l'Isfol, il collocamento privato, quello che mira a piazzare la risorsa in funzione dell'azienda cliente facendone un business, ha dato impiego solo al 3,3% degli occupati. Ammettendo che a Prato - come per il Cpi - anche il trend di assunzioni attraverso le agenzie triplichi rispetto al dato nazionale, ci si domanda come la restante e più abbondante fetta di domanda incontri l'offerta. Qui subentra il canale informale, quello legato al gioco di passaparola e conoscenze. «Che conta ancora molto in una struttura produttiva come quella pratese - osserva Del Campo - fondata sulle piccole imprese dove il fattore di appartenenza è forte».  Non solo lavoro al Cpi. Se il 2009 è stato l'annus horribilis per il distretto, chi fa mediazione tra domanda e offerta si è trovato i bastoni fra le ruote. I 14.763 avviamenti del primo semestre 2011, il 20% in più rispetto al 2010, sono il segnale di qualche nuvola spazzata via. Di questi avviamenti, 481 persone hanno contratto un rapporto di lavoro grazie alle offerte del Centro per l'impiego. «Registriamo 50mila contatti l'anno per un totale di 24mila persone che passano dalle nostre strutture. La ricerca del lavoro non si misura solo attraverso l'incontro di domanda e offerta. Il nostro compito è creare le condizioni di occupabilità, fare orientamento, individuare i percorsi formativi».  In agenzia l'età s'abbassa. Il lavoro interinale ha messo radici nella filiale di viale Montegrappa di Openjob, una delle prime agenzie ad aprire a Prato. Con sede centrale a Gallarate. Tutti i giorni in filiale è un bel viavai di candidati. Il trend delle assuzioni a termine è in aumento, con 500 mansioni attivate nel primo semestre 2011 (+28% rispetto al primo semestre 2010). Non significa che da Openjob 500 persone abbiano trovato lavoro in questa prima metà dell'anno: può succedere - e succede spesso - che un lavoratore veda ripetersi più contratti. «A Prato si registra un abbassamento dell'età media dei candidati, con conseguente aumento della percentuale di giovani assunti, oltre a un leggero aumento dei contratti part-time che riguardano in particolar modo le donne», fa sapere Laura Affolti dell'ufficio pubbliche relazioni di Openjob. E il 60% dei lavoratori assunti qui nella prima metà dell'anno è donna. Ma come creare sinergie tra il sistema delle agenzie di lavoro e il Cpi? «La collaborazione esiste già, tant'è vero che ai lavoratori che vengono a fare il primo colloquio viene consegnato l'elenco delle agenzie», rileva Del Campo. Uno dei prossimi passi sarà una convenzione siglata tra Provincia e agenzie di lavoro del territorio che rimarcherà ancora di più questi rapporti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web