Il Tirreno

Prato

Nuovo centro medico italo-cinese

Maria Lardara
Nuovo centro medico italo-cinese

L'ex primario Ciolini è uno dei soci della Futura Medical

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PRATO. Il centralino squilla, il paziente chiama. Vocabolario a ideogrammi. Forse chiede un ginecologo: di sicuro potrà scegliere il nome da una rosa di quattro medici, tutti italiani. Gli va ancora meglio se ha bisogno della medicina generale: lì la squadra è composta da 7 donne in camice bianco e un uomo, il dottor Antonio Sanna. Tra loro figura anche una dottoressa dagli occhi a mandorla, Liang. E poi fisioterapista cinese, dermatologa italiana e persino un chirurgo estetico. Benvenuti negli edifici freschi di costruzione in via Marini 6, dove da qualche settimana ha aperto Futura Medical srl, il nuovo centro medico che parla metà italiano e metà cinese (prima ancora che s'inauguri la struttura più grande in via Galcianese finanziata sempre con capitale "misto").

Come i due soci che hanno deciso di dare vita a questa nuova iniziativa in campo sanitario, ultima frontiera del business fiutato dai cinesi per dare alla luce del sole servizi alla comunità legati alla salute, riducendo così i casi di sanità fai da te. Il nome del socio pratese di minoranza basta a dare garanzie: con una quota del 10% partecipa all'assetto societario di Futura Medical l'ex primario di ginecologia e ostetricia dell'ospedale "Misericordia e Dolce" Paolo Ciolini (ora in pensione). E' lo stesso che in tanti anni di carriera ha fatto nascere 18mila bambini, ha toccato con mano l'integrazione vedendo la sala parto trasformarsi in una babele di colori del mondo.

Dall'altra parte della cornetta, ieri mattina, a farsi trovare pronta era Xuejun Bai, Stella per gli amici italiani. Una giovane mamma integrata e inserita nel tessuto locale pratese (è sorella di Juni Bai, responsabile di Associna). E' Stella Bai la socia maggioritaria della struttura al primo piano dello stabile di via Marini: ospita tre ambulatori e una bella sala d'attesa arredata con gusto. «Non siamo convenziati con l'Asl - spiega Stella -; presto faremo stampare le brochure anche in italiano. Abbiamo anche dei pazienti pratesi». E' l'integrazione, insomma, che passa dal lettino del medico. Preferisce non esporsi al momento l'ex primario Paolo Ciolini, affermando solamente che «questa struttura ambulatoriale è una scommessa».

Incuriosisce che tra i servizi del nuovo centro medico sorto nel cuore di Chinatown spunti un chirurgo estetico: per ottenere l'elisir di eterna giovinezza le signore cinesi possono contare sulla professionalità del dottor Pietro Campione. Per ritoccare zigomi o palpebre, per il lifting al viso o il riempimento di rughe. Ma non è nemmeno così strano. «C'è forte richiesta sia per i trattamenti di medicina estetica che per gli interventi di chirurgia estetica - fa sapere il dottor Campione -. Succede però che i cinesi immigrati spesso diffidino dei medici italiani e preferiscano sottoporsi a queste cure tornando in Cina. L'idea è offrire questo servizio in loco alla comunità».

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