Finanza
Giusti: più tutele con lo Statuto
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Luca GiustiIl presidente degli artigiani chiede l'applicazione delle norme per le Pmi
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PRATO. Più tutele per le piccole imprese. E' questa la vittoria più importante conquistata con il via libera allo Statuto, un provvedimento che fissa una serie di principi tra cui la libertà di iniziativa, un contesto normativo certo e la progressiva riduzione degli oneri amministrativi. Dopo una lunga battaglia portata avanti da Confartigianato Imprese Prato e dalle altre associazioni di categoria, il Parlamento, con l'approvazione bipartisan dello Statuto, ha finalmente dato un segnale forte, volto a tutelare lo sviluppo delle piccole e medie imprese. «La soddisfazione da parte nostra è tanta - commenta il presidente degli artigiani di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti - ma adesso quello che conta è vedere attuare il prima possibile i principi contenuti nello Statuto affinché le imprese possano usufruire dei vantaggi delle singole disposizioni». Il primo effetto positivo a livello territoriale si dovrebbe toccare con mano non appena entrerà in vigore la norma sui tempi di pagamento da parte della pubblica amministrazione e dei soggetti privati, come previsto dalla direttiva europea, proprio per evitare che i ritardi rispetto alle scadenze di pagamento mettano troppo in difficoltà le imprese. «Era necessario regolamentare la situazione a livello legislativo - continua il presidente degli artigiani - gli imprenditori vogliono la certezza che scatteranno sanzioni se non verranno rispettate le scadenze. Il livello a cui siamo arrivati è paradossale se si pensa che la pubblica amministrazione pretende il documento di regolarità contributiva da parte delle imprese verso le quali è la prima a non essere in regola con i pagamenti. I ritardi oscillano tra i sei, quando va bene, e i 12 mesi. Nemmeno le banche finanziano l'attività alle imprese per l'equivalente del credito che vantano nei confronti dell'ente pubblico». A questo proposito, lo Statuto delle imprese definisce anche il ruolo del garante delle Pmi, che avrà il compito di trasmettere al presidente del consiglio una relazione sull'attività svolta nel corso dell'anno che analizi l'impatto delle politiche pubbliche sullo sviluppo economico delle micro imprese. Più complicato, secondo Giusti, sarà far rispettare le regole ai privati, per esempio alle aziende tessili, che a volte pagano i terzisti anche dopo cinque o sei mesi. «Sarà più difficile regolamentare i rapporti tra privati a meno che non scatti una denuncia - sostiene -, ma la vedo una cosa improbabile di fronte al rischio di perdere il lavoro». Quanto al carico degli adempimenti amministrativi sulle imprese, il presidente di Confartigianto Prato apprezza le misure volte a ridurre progressivamente l'iter burocratico.
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