Una donna pratese ha sporto denuncia in Questura, in decine si sono rivolti alla Federconsumatori
Software gratis? Solo in apparenza
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Su internet software gratis che poi si rivelavano a pagamentoL'Estesa Limited pubblicizza download free, poi manda fatture salate
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PRATO. La tartassavano da settimane sulla casella di posta elettronica. Un sollecito di pagamento dopo l'altro. Una musica che suonava così: o paghi subito o finisci dal giudice. Ma lei, la signora Bruna Gargetti, residente in centro, sentendo puzza di bruciato si è presentata venerdì in Questura per sporgere denuncia. Non è da sola: centinaia di italiani stanno bussando alla porta delle associazioni di consumatori per la valanga di solleciti inviati dalla Estesa Limited. Ai cittadini in pratica si richiede denaro, in cambio dell' acquisto di software scaricabili dal sito www.italia-programmi.net. A Prato sono una decina, gli altri casi di truffa segnalati dagli uffici di Federconsumatori. Poco importa che il 29 agosto scorso si sia pronunciata l'Antitrust che ha imposto alla società (con sede nelle Seychelles) di sospendere ogni pubblicità su Google Adwords dove si spacciava per gratuito un download di software (tipo eMule, Megavideo, Open Office, Adobe) invece a pagamento. Il primo tentativo di raggiro nei confronti della signora Gargetti è datato 19 settembre, con una lettera in cui il team di www.italia-programmi.net intimava l'utente a saldare la fattura ricordando come l'aver cliccato sul link di registrazione equivalesse alla stipula di un contratto legale. E che la mancata disdetta di quest'ultimo, trascorsi 10 giorni dalla registrazione, motivava ulteriormente il sollecito. Ha sempre negato tutto la donna pratese. «Ma se non ho confermato l'adesione al sito come facevo a mandare il recesso? Ho ribadito in più mail che non avevo mai richiesto servizi su quel sito». Il botta e risposta va avanti per settimane finchè il 29 ottobre scorso arriva in rete l'ultima minaccia di recupero crediti. Il messaggio così recita: «La preghiamo per l'ultima volta di effettuare il pagamento integrale dell'ammontare di 96 euro entro il 7 novembre». «E mi allegano persino gli estremi di pagamento con tanto di fattura intestata a un tale Mario Tutto, utilizzando però la mia casella di posta elettronica. Ma io - lamenta Bruna - non ho mai effettuato alcuna iscrizione a pagamento». Con quel sito che prometteva di scaricare file gratuitamente nascondendo in realtà l'inghippo di un abbonamento di 96 euro, hanno avuto a che fare altri pratesi. Volevano essere lasciati in pace dalle continue mail e hanno chiesto aiuto alla Federconsumatori. Anche un altro pratese ha negato di essersi registrato sul sito. «Si è ritrovato con spese spropositate - spiega Piero Ianniello di Federconsumatori Prato - Gli abbiamo consigliato di ricorrere per vie legali e sporgere denuncia». La furbizia della signora Gargetti farà in modo che la truffa di Italia-programmi.net non mieta altre possibili vittime. Su Facebook è nata una pagina cui sono iscritte quasi 600 persone contro questo illecito di cui si è occupata anche la trasmissione "Striscia la notizia" in un servizio andato in onda il 15 ottobre scorso.
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