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Lassessore Napolitano: «Per il 2013 a disposizione solo 160 milioni dal governo»
Trasporto pubblico, ecco tutti i dubbi su gara regionale e ripartizione dei fondi
Cristina Orsini
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Sopra lassessore Antonio Napolitano A sinistra, due autobus della Cap 4 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Gara regionale «passaggio imprescindibile» ma con alcune perplessità forti su tempi e soldi. L'assessore ai trasporti della Provincia Antonio Napolitano fa il punto sulle problematiche del trasporto pubblico in vista del bando che, nel 2013, unificherà il servizio in tutta la Toscana. «Si tratta - spiega - di un progetto ambizioso perchè è la prima volta in Europa che va a gara un lotto di rete così ampio». Assessore, perchè è necessaria la gara unica? «E' irrinunciabile perchè ormai da tempo assistiamo all'emorragia di risorse che anno dopo anno impoveriscono il Tpl (trasporto pubblico locale ndr). Il governo dal 2010 continua a tagliare le risorse. Dai fondi storici di 240 milioni alla Regione siamo passati a 205 nel 2011, scenderemo a 200 nel 2012 e nel 2013 saranno solo 160 a disposizione per la gara. Ma non è finita qui. Perchè ai 200 milioni dell'anno prossimo dovremo scontare il 2% di inflazione e un'ulteriore gabella, passata sotto silenzio». Quale? «Fino a ieri lo Stato ha rimborsato alle Provincie il 5% del 10% totale di Iva sugli investimenti nei trasporti. Da quest'anno non lo farà più. La decurtazione quindi sale al 7%. Altra incognita, le risorse che Comuni e Province riusciranno a mettere a disposizione dopo i tagli attuali e futuri». Gara importante ma malumori evidenti. Come mai? «Credo che la perplessità più forte riguardi la tempistica dettata dalla Regione. Un processo graduale secondo me sarebbe stato più opportuno per dare modo ai territori di discutere. Infatti proprio Prato aveva proposto di posticipare di qualche tempo la gara unica per avviarne tre in ambiti territoriali omogenei: l'area vasta, la Toscana centrale e la Toscana del mare». Che tempi avrà la gara unica? «Inizialmente la Regione l'aveva fissata per gennaio 2012, poi è stata spostata a ottobre 2012 ma molto difficilmente si riuscirà a rispettare anche questa scadenza». C'è quasi un anno a disposizione. «Al netto dei tempi tecnici, perchè per fare un bando di questa portata occorrono almeno sei mesi, ci vogliono i tempi del confronto. Esigenza, per altro, avvertita da tutte le Province. L'anno scorso per accordarci sulla rimodulazione dei servizi ci abbiamo impiegato quasi un anno. Semplicemente perchè i tagli nessuno li vuole e anche per risistemare l'1% del servizio occorre tempo. In più ci sono da capire le disponibilità degli enti pubblici che saranno chiare solo alla chiusura dei bilanci». Quale criterio utilizzerà le Regione per ripartire i fondi? «Questo è un altro dei problemi da affrontare perchè si sta ipotizzando una distribuzione lineare delle risorse a disposizione. Il che significa dividere in undici parti uguali il budget. E se questo accadrà a risentirne maggiormente sarà Prato». Spieghi la situazione. «In uno primo momento la Regione aveva prospettato uno scenario dove si premiavano quelle Province che negli anni hanno lavorato bene e con aziende dei trasporti sane. Prato, nella classifica, si trova in testa. C'è stata però la ribellione delle realtà con situazione meno solide. E la discussione è ripartita di nuovo. Lo dico ora e varrà anche in futuro: Prato è aperta a discutere di tutto ma non di tagli lineari che ci metterebbero in ginocchio, perchè si andrebbe a incidere sulla "carne viva" di un sistema che invece ha funzionato fino a oggi». Esiste un criterio alternativo? «Certo, quello dei costi standard che tiene conto di ogni tipologia di linea. In questo caso le risorse vengono distribuite sulla base dell'efficienza e non per l'urgenza di coprire situazioni critiche». C'è però un problema ulteriore rappresentato dal sindaco di Firenze, Renzi, che ha già detto che alla gara il capoluogo non parteciperà. «Mi auguro nell'intersse complessivo che Renzi alla fine stia dentro questo processo. Non voglio nemmeno immaginare una gara che veda il bacino fiorentino starsene per conto proprio. Semplicemente sarebbe una tragedia, perchè la relazione dei territori con Firenze è un dato oggettivo. Verrebbe a mancare la parte più appetibile di una gara regionale sui trasporti e non solo, ogni altro territorio dovrebbe mettersi in relazione con il progetto fiorentino per tracciare la propria rete. Troppo, direi». Problemi di tempi, problemi di ripartizione di fondi: quando ne parlerete con l'assessore regionale? «Avreno l'assessore Ceccoabo qui a Prato il 16, in Provincia, per una giornata di lavoro e di confronto su tutte le problematiche del Tpl».
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