Il Tirreno

Prato

La protesta dei nomadi: «Un fiume d’acqua ogni volta che ci laviamo». E il Comune tira in ballo la ditta

Nuovi, belli ma sempre allagati

Alessandro Pattume
Uno dei nuovi prefabbricati nel campo sinti di via di Prato
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Uno dei nuovi prefabbricati nel campo sinti di via di Prato

Sono i bagni del campo sinti di via di Prato installati 4 mesi fa

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 MONTEMURLO. Quattro mesi appena: quanto è bastato ai bagni della nuova residenza sinti di via Prato per manifestare tutte le magagne. I bagni infatti, che sono parte di un intervento costato 180mila euro, fanno acqua da tutte le parti. Quando piove, tanto per fare un esempio, l'acqua filtra dal tetto in due punti. Ma anche i lavandini hanno qualche problema, visto che ogni volta che vengono usati perdono acqua. E lo stesso discorso vale per i gabinetti, che lo sciacquone trasforma in un vero e proprio lago ogni volta che vengono usati. A farne le spese è alla fine il Pvc stampato con cui è stato ricoperto il pavimento della struttura: dopo quattro mesi s'è già sollevato, imbarcato e in alcuni punti sembra proprio sulla via del disfacimento. A niente insomma valgono gli sforzi degli abitanti di via Prato per asciugare il container: acqua, infiltrazioni e umidità stanno rovinando la vita del campo.  Così, adesso, i sinti protestano per il lavoro realizzato male. E protestano contro il Comune che a sua volta, però, protesta con la ditta che ha costruito i bagni, intimandole la riparazione se non addirittura la sostituzione degli arredi, visto che hanno una garanzia di due anni. Ma c'è di più, come raccontano Samuel e Manolito Haldaras. «Non solo le infiltrazioni, il pavimento che si solleva e lo scarico che allaga tutto, quando qualcuno si fa la doccia è anche peggio - raccontano - l'acqua s'infila da tutte le parti e nemmeno gli stracci servono a qualcosa: basterebbe un semplice box per risolvere il problema». L'impressione è che in via Prato si sarebbe davvero trovato la quadratura del cerchio se solo i bagni funzionassero a dovere. «Sono quattro mesi che chiediamo che ci vengano fornite le tavolette dei wc - spiegano gli Haldaras - senza considerare che recentemente oltre alle infiltrazioni si sono verificate delle vere e proprie perdite alle tubature dei bagni».  Nicola Ciolini, assessore alle politiche sociali, conosce perfettamente la situazione, ma rimanda ad altri la soluzione. «Non è possibile che una struttura nuova abbia questi problemi - spiega - i sinti ci hanno chiamato da tempo e noi abbiamo subito interpellato i lavori pubblici». Ai lavori pubblici, Simone Calamai spiega d'aver fatto quello che era in suo potere: «Visto che l'immobile dei bagni è in garanzia, abbiamo spedito una raccomandata all'azienda fornitrice chiedendole di intervenire immediatamente - ammette - evidentemente ci sono stati forniti prodotti con qualche tipo di difetto e come tali vogliamo che vengano riparati o addirittura sostituiti il più velocemente possibile».  I sinti raccontano però che qualcuno, il mese scorso, in via Prato è venuto: «Sono venuti sia dal Comune che dalla ditta in questione - spiegano gli Haldaras - hanno preso le misure, messo un po' di silicone e poi se ne sono andati».

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