Il Tirreno

Prato

IL DOCUMENTO

Dai giovani, alla crisi, ai nuovi organismi dirigenti

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 Questi i 7 punti della piattaforma Pdl.  1) Quale sia il ruolo che il Pdl intende svolgere sul tema, che racchiude e sintetizza ogni altra questione, del futuro da costruire per la città e per il distretto, attanagliati, da una crisi strutturale che mette in discussione tutte le certezze e i punti di forza del territorio.  2) In particolare quale sia la modalità più efficace e fattiva per sostenere, anche in una visione strategica dello sviluppo, l'azione della giunta Cenni, valorizzandone i risultati e agevolandone il rapporto con l'opinione pubblica; al contempo, in che modo debba impegnarsi il partito, in raccordo con le diverse espressioni della società civile, per la definizione di quel fantomatico "Progetto speciale per Prato", strumento indispensabile per una strategia di rilancio del territorio, di cui resta traccia soltanto nelle promesse tradite del presidente della giunta regionale.  3) Quali idee e quali proposte suggerisca il partito sui nodi più delicati per la riorganizzazione urbanistica della città, come le aree del vecchio ospedale e quelle dell'ex Banci. Più in generale se e in quali termini si intendano promuovere scelte capaci di valorizzare la posizione strategica del territorio nel sistema economico della Toscana centrale, in modo da allontanare il rischio di una marginalizzazione.  4) Quali indirizzi si intendano portare avanti in merito alle società partecipate dall'amministrazione comunale, alla luce dell'orientamento governativo a favore di una liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici in una prospettiva di salvaguardia della qualità e, allo stesso tempo, di tutela della concorrenza e del mercato. In particolare se e quali provvedimenti si intendano proporre per segnare una netta chiusura con il sistema di potere che la sinistra ha costruito in questo settore.  5) Quali politiche si intendano proporre per dare al mondo giovanile e alle sue mille precarietà segnali di attenzione concreta, in un città più sensibile alle loro esigenze lavorative, formative, culturali, aggregative e partecipative in genere.  6) Quali iniziative e proposte intenda varare il partito, anche per affiancare il positivo lavoro della giunta, sul fronte delle nuove e vecchie fragilità sociali, che costituiscono per la loro gravità un dato nuovo e preoccupante nel panorama cittadino, nonché sul terreno della sicurezza e del contrasto ai fenomeni di illegalità e più in generale di tenuta sociale, quest'ultima messa a dura prova dagli effetti congiunti dell'immigrazione irregolare e della crisi economica.  7) Come si intenda infine organizzare una vera e percepibile presenza del partito sul territorio, garantendo la funzionalità di una sede aperta e organizzata e la continuità di iniziative politiche non di facciata, ma tali da consentire momenti di reale elaborazione politica tra dirigenti e iscritti. Infine, quali siano gli organigrammi e le soluzioni politiche e organizzative che si intendono proporre per non cristallizzare l'emarginazione, negli ultimi tempi evidente, di una parte cospicua e rappresentativa del partito, dalla direzione, dalla vita quotidiana e dai momenti decisionali del Pdl pratese. Cristina Attucci, Francesco Azzolina, Piero Bardazzi, Marcello Bindi, Marisa Cacialli, Tommaso Caparrotti, Renato Cartoni, Tommaso Cocci, Giuseppe Conte, Roberto De Tommaso, Fiorella Di Maio, Gabriele Filippi, Alessandro Fontani, Simone Frosini, Luciano Gestri, Vincenzo Gorgoglione, Francesco Innaco, Giulia Lenzi, Lorenzo Mondelli, Romeo Padovani, Daniele Palitta, Sauro Pasquinelli, Ugo Paternò, Emanuele Querci, Antonio Rancati, Federico Sarti, Ottavio Stassi, Massimo Teti, Franca Trambusti

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