Sicurezza
Vicoli, facciate, verde. Centro storico più bello in tre mosse
Maria Lardara
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PRATO. Metti un centro storico più vivibile, aggiungi una spruzzata di verde o comunque migliori quello esistente, illumina meglio i vicoli come ricetta anti-degrado e rifai il maquillage alle facciate. Scommettiamo poi che il salotto dentro le mura farà gola ai turisti e si ripopolerà di residenti? A scommetterci per primo è il vicesindaco Goffredo Borchi la cui delega al centro storico gli consente in questo momento di concentrare su tre direttrici il lavoro per fare più bella la città dentro le mura. «Una volta che abbiamo risolto i problemi del centro storico, dal degrado ambientale ai fenomeni di vandalismo, possiamo dire che la città ha risolto tutti i problemi - dichiara Borchi - E' certamente importante l'attenzione per le periferie, ma stiamo parlando del nostro biglietto da visita per chi arriva a Prato per la prima volta».
Operazione vicoli sicuri. Era balzato agli onori di cronaca negli anni passati per la "moschea" dei maghrebini che in realtà era ed è ancora oggi un punto di aggregazione culturale. Vicolo Gherardacci prima di Natale subirà un restyling che significa un rifacimento della pavimentazione e un'illuminazione per la stradina che taglia la centralissima via Garibaldi congiungendola a via dei Tintori. Certi vicoli del centro fanno paura al calar del buio. Come vicolo del Lupo (da via Carraia a via Luigi Muzzi), vicolo Buonconti (da via Settesoldi a via Garibaldi) e vicolo dei Gini (da via Tintori a piazza Mercatale). La mappa di queste stradine da sistemare nell'arco dei prossimi mesi (in tutto una quindicina), è nelle mani dell'ufficio centro storico.
Decoro facciate, boom di richieste. Alcuni ne approfitteranno per rifare intonaco e colore, altri per eseguire dei lavori di manutenzione. C'è un bando che assegna contributi comunali per il recupero delle facciate per interventi da realizzare entro il giugno 2012. E' ancora aperto (scade il 30 novembre prossimo ed è consultabile sul sito del Comune) e si richiama ala tavolozza del vecchio Piano del colore risalente al 2000-2003 quando furono censite 2300 facciate storiche. «Siamo stati presi d'assalto dalla pioggia di domande - fa sapere Borchi - Non solo residenti, ma anche commercianti, proprietari di fondi, hanno chiesto contributi, complice una voglia di bello e di decoro. Dovremo rimpinguare il capitolo di bilancio previsto per finanziare le domande». L'amministrazione aveva messo a disposizione una prima tranche di 70mila euro di contributi, prevedendo da 1.500 e 7.000 euro secondo la tipologia di intervento.
Più cura del verde. Inventarne nuovi non sarebbe possibile. Migliorare e rivitalizzare i giardini pubblici esistenti però sì. Perché anche le famiglie che risiedono in centro hanno diritto a un'oasi di riposo e svago per i bambini. Solo che la cura di certi giardini lascia a desiderare. Sotto la lente dell'ufficio ambiente sono finiti anche quelli che costeggiano le mura, dai giardini di via Pomeria a quelli della Passerella, passando per via Curtatone. «La progettazione della riqualificazione del verde è in stato avanzato - svela in conclusione Borchi - I giardini del centro storico diventeranno più godibili».
Operazione vicoli sicuri. Era balzato agli onori di cronaca negli anni passati per la "moschea" dei maghrebini che in realtà era ed è ancora oggi un punto di aggregazione culturale. Vicolo Gherardacci prima di Natale subirà un restyling che significa un rifacimento della pavimentazione e un'illuminazione per la stradina che taglia la centralissima via Garibaldi congiungendola a via dei Tintori. Certi vicoli del centro fanno paura al calar del buio. Come vicolo del Lupo (da via Carraia a via Luigi Muzzi), vicolo Buonconti (da via Settesoldi a via Garibaldi) e vicolo dei Gini (da via Tintori a piazza Mercatale). La mappa di queste stradine da sistemare nell'arco dei prossimi mesi (in tutto una quindicina), è nelle mani dell'ufficio centro storico.
Decoro facciate, boom di richieste. Alcuni ne approfitteranno per rifare intonaco e colore, altri per eseguire dei lavori di manutenzione. C'è un bando che assegna contributi comunali per il recupero delle facciate per interventi da realizzare entro il giugno 2012. E' ancora aperto (scade il 30 novembre prossimo ed è consultabile sul sito del Comune) e si richiama ala tavolozza del vecchio Piano del colore risalente al 2000-2003 quando furono censite 2300 facciate storiche. «Siamo stati presi d'assalto dalla pioggia di domande - fa sapere Borchi - Non solo residenti, ma anche commercianti, proprietari di fondi, hanno chiesto contributi, complice una voglia di bello e di decoro. Dovremo rimpinguare il capitolo di bilancio previsto per finanziare le domande». L'amministrazione aveva messo a disposizione una prima tranche di 70mila euro di contributi, prevedendo da 1.500 e 7.000 euro secondo la tipologia di intervento.
Più cura del verde. Inventarne nuovi non sarebbe possibile. Migliorare e rivitalizzare i giardini pubblici esistenti però sì. Perché anche le famiglie che risiedono in centro hanno diritto a un'oasi di riposo e svago per i bambini. Solo che la cura di certi giardini lascia a desiderare. Sotto la lente dell'ufficio ambiente sono finiti anche quelli che costeggiano le mura, dai giardini di via Pomeria a quelli della Passerella, passando per via Curtatone. «La progettazione della riqualificazione del verde è in stato avanzato - svela in conclusione Borchi - I giardini del centro storico diventeranno più godibili».
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